Ancora una volta siamo costretti ad occuparci dell’emergenza igiene in città, soprattutto adesso con l’inizio della bella stagione, in cui, come sempre, si ripresenterà più vivo che mai, il problema topi, scarafaggi e quant’altro. Dal centro storico al quartiere di Picanello fino in via Messina, Catania non ha più scampo. Se prima camminare sui marciapiedi era difficoltoso a causa delle montagne di rifiuti, ora lo è anche camminare in mezzo alla strada!

Siamo in via Asilo Sant’Agata, parallela di via Umberto all’altezza di piazza Iolanda. Qui si verificano episodi “curiosi”: la spazzatura è sparsa anche sulla carreggiata!
Questo, non solo rappresenta una nota stonata per il decoro urbano, ma è anche pericoloso per gli autoveicoli e le moto che si trovano  a passare da quelle parti: pezzi di plastica e carta vengono alzati dal vento e possono finire sul parabrezza di un’auto se non addirittura in faccia agli sfortunati centauri.

Gli abitanti della via sono indignati dalla situazione. Gli innumerevoli tentativi di contattare il comune non servono a nulla e ci troviamo in una zona dove il porta a porta dovrebbe funzionare. “Periodicamente in questo angolo di strada si creano queste micro discariche -afferma una residente-. Inoltre, quando passano i cani randagi spaccano completamente le buste e spargono tutto sulla strada!”.

Passiamo ad un’altra zona della città, Picanello. In viale Alcide De Gasperi, vicino al Circolo Didattico “G. Verga”, sul ciglio della strada accanto ai cassonetti si trovano numerosi copertoni di auto, abbandonati senza ritegno.
Ma non finisce qui: anche vetro, bottiglie e spazzatura di vario tipo vengono immancabilmente gettati a terra.

Ricordiamo che lo smaltimento dei copertoni delle auto, considerati rifiuti pericolosi, è gratuito e se ne dovrebbero occupare le autofficine che, per obbligo di legge, sono tenute a fare capo a un consorzio. Una volta che l’officina ritira le vecchie gomme, dovrebbe provvedere a registrarle e consegnargliele.

Si tratta di cittadini negligenti o officine che non fanno il loro dovere? Il dubbio rimane, soprattutto quando si chiedono spiegazioni e la responsabilità non è mai di nessuno. Ad ogni modo, il servizio è gratuito e questo procedimento è indicato nel decreto ministeriale N. 82 dell’11 aprile 2011.
Solitamente nella vendita di ogni gomma è compreso un importo che può variare in base al peso, ma si parla in media di circa 3 euro per lo smaltimento. Tale contributo è inoltre segnato nella fattura al momento dell’acquisto.

Dunque come mai in molte strade catanesi sorgono montagne di pneumatici abbandonati?

I residenti della zona affermano che le persone buttano di tutto accanto a questi cassonetti, pneumatici compresi.

Anche in via Messina succedono strani “fenomeni”: vicino ai cassonetti della differenziata la spazzatura è dappertutto tranne che all’interno degli appositi contenitori. Un grande mucchio di scatoloni di cartone e plastica occupa tutto la spazio disponibile del marciapiede e i pedoni per passare sono costretti a fare il giro largo o a camminare sulla strada.

I commercianti della zona non ci stanno e sono ormai insofferenti a una situazione che va avanti addirittura da anni. Proprio davanti alla montagna di rifiuti che periodicamente si crea si trova una copisteria.
Il proprietario, con tono di rassegnazione e indignazione, racconta una situazione davvero critica. “Ho quest’attività da 10 anni e da sempre si sono verificati episodi di questo genere -sostiene con disappunto-. Circa quattro anni fa tutti noi commercianti della strada abbiamo firmato una petizione popolare per chiedere al Comune di spostare quanto meno i cassonetti. Non abbiamo mai avuto nessuna risposta!”.

Il pensiero del titolare della copisteria va giustamente al danno economico a cui le attività vanno incontro. Chi è che andrebbe in una zona dove ci sono attività commerciali, ma è pieno di spazzatura? “Non è il massimo del decoro aprire la propria attività ogni mattina davanti a una montagna di rifiuti! -continua amareggiato-. Gettano di tutto, non solo cartone, ma anche plastica, vetro e altro. Sono i residenti di tutta la zona nei dintorni di via Messina che vengono a buttarli qui. In questa via la differenziata porta a porta ancora non è attiva e la gente si disfa di tutto, in maniera indistinta, fuori dagli orari di conferimento”.

Anche i residenti del palazzo di fronte non sono da meno. Ma ormai la rassegnazione è lo stato d’animo dei cittadini di questa città. “Non è possibile andare avanti in questo modo -esclama un condomino- spesso la mattina esco di casa e trovo uno “spettacolo” senza eguali: i rifiuti sono ovunque, non si prendono neanche la briga di gettarli all’interno dei cassonetti. Ogni settimana si verificano questi episodi. Se chiamo il numero verde del Comune mi dicono che provvederanno a mandare qualcuno per rimuovere tutto. La zona dovrebbe essere video sorvegliata in modo da cogliere in flagrante chi getta la spazzatura, altrimenti si verificheranno sempre questi episodi e saremo ancora punto e a capo. La situazione dura da anni, ma non ne possiamo più. Abitiamo in mezzo al degrado”.

Insomma, l’esasperazione è palese, i cittadini non sono disposti ad aspettare. Così continuano senza tregua gli episodi di “ordinaria” inciviltà e ormai la città sembra condannata ad una vera e propria emergenza apparentemente inarrestabile.