Senza casa da anni rischiano di perdere anche la stanza che gli è stata assegnata al B&B San Demetrio perché, a quanto dicono i manifestanti, il Comune non paga l’affitto ai proprietari da tempo. Questo è il reale motivo per cui oggi un gruppo di persone ha impedito l’accesso alla struttura dell’ufficiale giudiziario che avrebbe dovuto eseguire lo sfratto, mentre due di loro raggiungono il tetto urlando la loro disperazione, forse alla ricerca del sindaco Bianco… A spiegare quanto accaduto è il cantante neomelodico e portavoce della protesa, Alessio Ossino: “Il nostro scopo non era quello di tentare il suicidio ma di tornare a raccontare, anche in modo estremo, qual è la realtà in cui viviamo” FOTO E VIDEO

Una scena da brividi, quella che stamattina ha scosso una delle zone più centrali e trafficate di Catania come già accaduto nel maggio del 2017.

Ai Vigili del Fuoco intervenuti sul posto, come già successo, mancava il telo per un possibile soccorso preventivo. Tensione alle stelle per i familiari dei due giovani arrampicati sul tetto, ma anche per passanti e forze dell’ordine.

“Avete notato come in questi ultimi anni  è aumentato notevolmente il numero di persone che protesta per ottenere un alloggio popolare, o un aiuto da parte degli assistenti sociali? – continua Alessio -. Abbiamo tutti storie diverse da raccontare, chi condivide casa con altre persone e chi, come noi, un posto dove vivere proprio non ce l’ha. Io, ad esempio, attendo ancora che la magistratura catanese scopra il reale motivo per cui sono stato sfrattato da casa mia, un’abitazione di cui ero proprietario e quindi non un alloggio popolare. Adesso rischio di perdere anche la stanza all’interno del B&B perché il comune è moroso nei confronti del proprietario della struttura”.

 

“Inoltre volevo sottolineare che stamattina non c’è stato nessun dialogo con Comune di Catania, né direttamente o attraverso gli assistenti sociali- spiega il portavoce del gruppo di persone che vive nel B&B di San Demetrio -. Il proprietario dell’albergo è riuscito a trovare un accordo con l’ufficiale giudiziario, il quale ha prorogato l’istanza di sfratto fino al 15 giugno e dopo che succederà? Torneremo a vivere in strada?”

“Tramite vie traverse abbiamo saputo solo che il sindaco Enzo Bianco farà le dovute verifiche del caso. Le nostre richieste, come tutte le persone in emergenza casa, non sono onerose. Speriamo solo di poter ottenere l’assegnazione di un miniappartamento o un alloggio popolare, oltre che un aiuto nella ricerca di un lavoro dignitoso oppure, come nel mio caso, poter riprendere la carriera artistica… Prima di tornare a vivere in strada”.