C’è chi ha perso il lavoro, la casa e la famiglia e poi la speranza. E chi, con figli a carico, non riesce più a sostenere il peso delle difficoltà. “Ci sono interi nuclei familiari che vivono in situazioni di estrema indigenza.”- denuncia il consigliere comunale Carmelo Sofia. “Al Viale c’è solo un senzatetto e non intere famiglie”, sostiene invece l’assessore al Welfare Angelo Villari

Non è la prima volta che ci occupiamo di storie disperate di gente che non ha più nulla. Siamo in una Catania sempre più abbandonata a sé stessa, dove oltre a rifiuti, degrado e cattivi odore ci sono realtà ancora peggiori. Quelle dei senzatetto.

Dopo l’inchiesta di SUD che ha portato a scoprire all’interno di un ex parcheggio abbandonato di proprietà del Comune, e utilizzato dai dipendenti dell’ospedale Vittorio Emanuele, la dimora di molti clochard, siamo ora al Viale Mario Rapisardi, dove- secondo il consigliere Carmelo Sofia di Con Bianco per Catania, i senzatetto vivono accampati per strada in condizioni igienico-sanitarie disperate. Tra questi molti anziani che soffrono di gravi problemi di salute. 

A peggiorare la già allarmante situazione il maltempo di questi ultimi giorni, che ha reso ancora più attuale il problema dei senza tetto, che ogni giorno sono alla disperata ricerca di un riparo e di un pasto caldo.

“Un disagio sociale che non può passare in secondo piano”. Dichiara il consigliere Sofia, , il quale chiede al sindaco Bianco di attivarsi immediatamente affinché a loro, e a tanti altri che vivono in via Sant’Euplio, Largo Paisiello, Vulcania e al viale Africa, venga dato un po’ di conforto e la speranza di un futuro migliore.

Al viale Rapisardi c’è gente a cui non rimane altro posto per dormire se non la propria auto, che rappresenta un riparo contro il freddo e la pioggia.

“Ma tutto questo può andare avanti?- si domanda Sofia-” Le associazioni come la Caritas fanno un lavoro encomiabile ma, in questo contesto, si può fare molto di più- continua- Dargli da mangiare e un riparo è importante ma è altrettanto importante aiutarli con cure e assistenza medica, nel caso particolare degli anziani che soffrono di gravi disturbi. In alcuni casi sul viale Rapisardi, come nel resto di Catania, abbiamo assistito a interi nuclei familiari che vivono in situazioni di estrema indigenza. E’ fondamentale, quindi, creare nuove reti sociali e potenziare quelle esistenti. I senzatetto hanno bisogno di nuovi vestiti e di vedersi assicurato un minimo di igiene. Molti hanno perso il lavoro, la famiglia e la speranza. Bisogna aiutarli a ritrovare uno scopo nella vita. Italiani o extracomunitari poco importa, la solidarietà non deve fare differenze.”

A tal proposito abbiamo contattato l’assessore al Welfare Angelo Villari. “L’emergenza abitativa c’è, non possiamo prenderci in giro e noi stiamo cercando di contrastare povertà e disagio abitativo. Ma al Viale Mario Rapisardi c’è un solo senzatetto che dorme per strada e non intere famiglie– sostiene- Abbiamo tra l’altro cercato in tutti i modi di toglierlo da lì, ma non vuole essere aiutato. E’ stato anche portato in ospedale, perchè non è in ottima salute, ed è poi stato lasciato libero. Abbiamo cercato di convincerlo ma non c’è stato nulla da fare. Per quanto sappiamo non ci risulta che ci siano famiglie o altra gente che vive per strada in quella zona. Se ci sono altre persone– dice in conclusione l’assessore- vi ringrazio per avermelo fatto sapere.”

A sentire la Caritas, però al Viale Rapisardi ci sarebbero almeno 7 o 8 senzatetto. “Prepariamo al giorno almeno 70 pasti per tutto il territorio di Catania- ci dicono- Partendo da Piazza Santa Maria di Gesù fino ad arrivare a piazza Eroi d’Ungheria è possibile trovare parecchie persone senza fissa dimora che dormono sulle panchine.”