Su SudLife, la nostra testata “figlia” che sicuramente ormai avrete imparato a conoscere, abbiamo dedicato numerossissimi articoli alle prossime elezioni studentesche. Giorno 14 e 15 maggio i nostri universitari saranno chiamati a designare i loro rappresentanti in seno al c.d.a ERSU e al CNSU, il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. Ma perchè questo appuntamento elettorale è così importante, per studenti e non? Qual è la rilevanza politica di questo voto?

“Abbiamo due scadenze elettorali. La prima sono le elezioni universitarie, poi ci sono le amministrative in tanti centri della Sicilia”. Sono le parole del sindaco Salvo Pogliese nel corso della riunione che lo scorso 24 aprile chiamava a raccolta gli “esodati” di Forza Italia e dava il via al nuovo movimento creato insieme a Basilio Catanoso.

È la prima volta che si dichiara in maniera così chiara e palese che le elezioni universitarie, per un partito politico, sono vicine e importanti al pari delle elezioni di un comune. Se non di più.

E il motivo non è solo che dalla politica studentesca nascano i politici di domani o che sia un altro banco di prova per testare la forza di essere incisivi su una fetta di popolazione.

Dopo la tornata elettorale ordinaria di ottobre, con la quale i ragazzi hanno eletto i rappresentanti in Senato Accademico, nei dipartimenti e negli altri organi interni all’Ateneo, il prossimo 14 e 15 maggio sono chiamati a tornare alle urne.

Stavolta gli studenti andranno al voto per eleggere i rappresentanti di due importanti organi: il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, il CNSU e la rappresentanza studentesca in seno al CdA dell’Ersu.
Il primo è un organo consultivo che fa capo direttamente al Ministero della Pubblica Istruzione e passa al vaglio tutte le leggi e le riforma del sistema universitario. Ma è il secondo quello sicuramente più importante e per il quale tutti i padrini politici dei vari movimenti studenteschi hanno mire.

Con la riforma regionale degli Enti Regionali per il diritto allo Studio, infatti, i rappresentanti degli studenti nel Consiglio di Amministrazione dell’Ersu saranno in numero di tre su cinque. Avranno quindi di fatto la maggioranza in seno ad un CdA che si appresta a bandire tutte le nuove gare d’appalto per i servizi dedicati agli studenti fuori sede e agli studenti bisognosi. Dal servizio mensa, al servizio di lavanderia interna agli studentati, ai contratti per l’affitto di nuovi immobili.

Avere un rappresentante in seno al CdA Ersu è paragonabile ad avere un assessore in seno ad una Giunta Comunale.

Va da sé che non è solo questione di dimostrare forza politica. Significa di fatto gestire un centro di potere.