Con un comunicato diffuso in mattinata dalla lista “Giannone Presidente” si alza la tensione tra i corridoi degli ospedali e soprattutto nelle segreterie politiche. Che la candidatura alla presidenza dell’Ordine dei Medici di Catania di una personalità del calibro del chirurgo di fama internazionale Giorgio Giannone avrebbe scassato un sistema, incancrenito da decenni di politicanza, lo avevamo capito sin dalle sue prime battute. Ma adesso Giannone rilancia tentando quello che nessuno è mai riuscito a fare, convincere i medici a riprendersi il proprio orgoglio dando un segnale forte con una massiccia partecipazione sin dal primo turno di votazioni, dal 31 ottobre al 3 novembre: “Restituiamo tutti insieme dignità ai medici senza “appartenenze” e “pressioni!”

Stavolta la “campagna elettorale” per la guida dei medici catanesi è proprio tutta un’altra storia.

È bastato che un Signore con i capelli bianchi, gli occhi azzurri e riverito in tutte le sale operatorie del mondo decidesse che a casa sua, Catania, era ora di dire un “Basta” quanto una casa per fare saltare tutti gli equilibri e tatticismi.

Ci si attendeva, come fatto sempre in passato, che le liste in campo si orientassero a far saltare il primo turno di votazioni che richiede un difficile quorum di almeno 3800 medici votanti per risultare valido, preferendo andare alla conta nel turno senza limite e dove sinora sono prevalse le logiche di appartenenza, soprattutto politica e sindacale.

Ma Giannone scassa tutto appellandosi alla dignità dei medici: “Nella situazione critica dell’Ordine, andiamo a votare compatti e al primo turno, evitando ulteriori contrattazioni e strategie, chi non va a votare si sottrae ad un impegno deontologico, che invece va difeso e salvaguardato. Per la complessità del momento occorre puntare l’attenzione su temi fondamentali – continua – tra cui: la sicurezza, il numero chiuso per l’accesso all’università di medicina, l’appropriatezza descrittiva dei farmaci, ma soprattutto la meritocrazia e la formazione dei giovani medici, per ridare dignità al nostro sistema sanitario. Temi che devono essere sviscerati per dare finalmente un rilancio, anche internazionale, dell’Ordine. Grande attenzione al contenzioso medico legale, in particolare a quello pretestuoso e oggetto di richiesta temeraria – conclude – utile al fine di ricondurre il rapporto medico-paziente alla cosiddetta “alleanza terapeutica”.

Quindi, dopo aver ascoltato tutti gli “strategist elettorali”, il grande chirurgo pare abbia pensato che se lui ha deciso di metterci la faccia e tutto il peso del suo prestigio non è certo per ragionare in termini di calcoli numerici e schieramenti di varia origine: lui intende rivolgersi ai medici veri, a quelli che non si fanno irretire da logiche perverse e che già tanto danno hanno arrecato al mondo della sanità catanese e siciliana: ergo, si va a votare al primo turno, 31 ottobre-3 novembre, perché se i medici catanesi non capiscono l’importanza per loro di questo appuntamento, c’è poco da fare battaglia contro i poteri di sempre, ormai molto in affanno ma sempre pronti ad approfittare dell’insipienza di chi non mette mai un dito nell’acqua.

Di fronte a questa determinata posizione non è restato altro che far proprio l’appello da parte di tutti i candidati e rilanciarlo ai colleghi, confidando in un passa parola che si sta facendo impetuoso, con i medici che si danno appuntamento per un caffè da Ernesto mercoledì 31: sarebbe di certo notizia se l’elezione si chiudesse davvero al primo turno.

Intanto, proprio in questi giorni, il dottore Giannone, in coerenza con la propria visione che mette la professione sopra ogni altra cosa, è impegnato al “Clinical Congress Advance”, negli Stati Uniti, dove per una settimana seguirà dei corsi di formazione perché nella vera “mission” di un medico vi è anche l’aggiornamento costante. Dalle corrette diagnosi, alle operazioni chirurgiche eseguite con il massimo scrupolo e precisione, fino alla prontezza in sala operatoria, in caso di emergenza: è questo che deve saper fare chi indossa il camice verde.

Non c’è elezione che tenga per Giorgio Giannone, che non rinuncia ad aggiornarsi neanche se candidato ad una difficile presidenza dell’Ordine: “Il Medico prima di ogni cosa deve essere un buon medico!”

Anche questo un messaggio chiaro attraverso il proprio esempio.

“Al di là dei nomi delle altre liste, della loro “presunta” libertà dalla politica’ – continua il candidato presidente – noi andremo a votare per ridare dignità alla categoria dei medici prima di tutto e ad un sistema sanitario, che ha bisogno di una boccata d’aria fresca e “pulita”, senza più logiche di appartenenza, di sigle sindacali e di pressioni varie. Votiamo in maniera chiara e consapevole”.

Probabile che a presidiare la sede dell’ordine di viale Ruggero di Lauria nei giorni 31 ottobre 3 novembre occorrerà più di un vigile urbano, magari anche qualche carabiniere.