Non ce l’hanno fatta, nessuna delle liste in campo è riuscita a convincere un numero necessario di medici per rendere valide le elezioni. Lo sforzo è stato immane, ma non ce l’hanno fatta, una beffa soprattutto per i candidati “strutturati”, quelli che fanno riferimento a segreterie politiche e potentati vari che sino all’ultimo hanno inviato sms e telefonato a medici ed odontoiatri per tentare il sorpasso. Alla fine a votare 3.702 mdici, appena 58 in meno di quelli necessari. Quindi si andrà a votare agli inizi di dicembre, quando di votanti ne basteranno circa 1.800 ed è probabile che a fare la differenza potrebbero essere i sostenitori dell’unica lista esclusa per motivi formali, quella che faceva capo al sindacato CIMO di Giuseppe Spampinato e all’indipendente Carlo Sciacchitano. Da domani ricomincia la campagna elettorale. O forse è già ricominciata stanotte.