Dal 7 al 10 i medici catanesi sono chiamati al secondo turno di votazioni e stavolta è scontato il raggiungimento del quorum. Riceviamo e pubblichiamo la nota diffusa dal candidato presidente della “Lista Giannone”:  “Le idee prima dei finanziamenti, i medici prima dei voti, pazienti e non interessi.”

“Ho pensato tanto alla domanda che mi è stata posta, scherzosamente e in dialetto siciliano, in merito alla mia discesa in campo per la presidenza dell’ordine dei medici di Catania “A tia cu ti ci potta? Dopo aver dedicato tutta la mia vita al lavoro e ai miei pazienti, oggi sento più che mai il desiderio di dire ‘NO’ pubblicamente al vigente sistema di spartizione del potere. Voglio dire ‘basta’ ai beceri meccanismi che non hanno fatto bene né alla medicina catanese, né ai medici, provocando grande sfiducia nel lavoro dell’organo direttivo”.

Così il direttore del Dipartimento di Oncologia dello IOM, Giorgio Giannone, presidente designato della lista “Giannone Presidente” per il rinnovo del consiglio direttivo dell’Ordine dei Medici, Chirurghi e degli Odontoiatri di Catania, torna a farsi sentire, con la solita sagacia e la forza della propria esperienza, per lanciare un appello ai 6000 colleghi che non sono andati a votare nella prima tornata elettorale.

“La democrazia non è un sistema perfetto, ma è il migliore che abbiamo – spiega il chirurgo – ecco perché invito tutti coloro che non hanno votato al primo turno, ad esercitare il proprio diritto/dovere con il fine di restituire il dovuto rispetto alla professione medica, libera da qualsiasi condizionamento”.

Relativamente alla scarsa percentuale dei giovani votanti alle urne e al programma di lavoro, il dottore Giorgio Giannone ha rincarato: “Sento, impellente, il bisogno di ripristinare il valore della meritocrazia. Vivo questa candidatura come una vera opportunità, voglio ‘fare pulizia’. Il presidente e i membri del consiglio, secondo me, devono dare delle indicazioni secondo etica e rispetto del codice deontologico. Tra gli argomenti sui quali vogliamo attirare l’attenzione vi è sicuramente la creazione di una classe medica colta, che ci permetta di elevare lo status del medico – continua Giannone – che sarà sempre più qualificato ed esperiente, offrendo al paziente la certezza di ricevere le cure più adeguate. A questo aggiungeremo anche la deflazione dei processi relativi alla responsabilità medica.”

Sentono forte la stessa voglia di cambiamento anche i 15 consiglieri della lista “Giannone Presidente”, che fanno perno su un programma di lavoro chiaro e preciso.

“Noi non giudichiamo né gli uomini né i metodi per quanto discutibili, ma i risultati, ecco perché in queste ultime ore di campagna elettorale – conclude il chirurgo oncologo – desidero solo dire grazie. In primis, ai colleghi della lista per la fiducia e per avermi dato la possibilità di intraprendere questo percorso e poi ancora, guardando al passato, vorrei finalmente ringraziare i “centodieci infermieri dell’intramoenia di Nesima”, e i ragazzi che hanno collaborato con me, facendo di questo presidio ospedaliero, tra i primi 10  per standard di qualità, a livello nazionale. Infine, un grazie va ai colleghi elettori, quelli che sono venuti a votare nella scorsa tornata elettorale e quelli che verranno dal 7 al 10 dicembre, anche per la prima volta. Comunque andrà a finire, il valore aggiunto di tutto questo periodo è che: le idee prima dei finanziamenti, i medici prima dei voti, le persone oltre le cose.”