Eh si, in questo week end siamo stati raggiunti da notizie di quanto stava accadendo presso la sede dell’ordine dei medici, (che è un ente pubblico, ricordiamolo), che ci hanno convinto che vi siano casi in cui sull’interesse giornalistico, che a quanto pare troppo spesso non basta, debba prevalere il dovere del cittadino di denunciare all’autorità quando viene a conoscenza di fatti che potrebbero , anche astrattamente, costituire reati, al fine di pretendere chiarezza ed impedire derive colombiane che rischiano di diventare irreversibili. Per quanto ci riguarda quello che è successo tra venerdì 16 e domenica 18 è pazzesco e lo abbiamo segnalato alla Procura della Repubblica con 3 pagine di esposto e 23 allegati. Vedremo.

I fatti, nudi e crudi.

L’elezione degli organi di gestione dell’Ente Pubblico Ordine dei Medici di Catania è da tempo oggetto della nostra attenzione, e non solo, con tanto di commissarimento da parte del ministero della Salute.

A parte le vicende pregresse, oggetto di decine di articoli, stiamo in ultimo seguendo lo svolgimento dell’iter elettorale con qualche turbolenza che abbiamo registrato nella fase del primo turno e che ha raggiunto il suo acme in questo fine settimana con una “ricostituzione e sostituzione estemporanea” del seggio elettorale che a noi pare del tutto fantapolitica.

Vediamo.

In data 8 novembre 2018, si è costituito il seggio elettorale per lo scrutinio delle schede elettorali relative alla nomina del Collegio dei revisori dei conti dell’OMCeO della Provincia di Catania.

In quella sede, il presidente del seggio, dott. Vincenzo Gaetano Piazza si dimette per motivi personali e il nuovo presidente, dr. Simone Riccioli, dopo avere letto la diffida ufficiale da parte del prof. Giannone, decide congiuntamente agli altri componenti il seggio il rinvio dello spoglio delle schede per farlo coincidere con il secondo turno già fissato per il 7 dicembre.

In quella circostanza, quindi, si è proceduto alla nomina dei componenti del seggio e del Presidente dr. Simone Riccioli. Questi, ritenuto valido l’argomento assunto dal prof. Giannone ha disposto “il rinvio dello scrutinio alla chiusura delle operazioni di voto dell’assemblea degli iscritti che sarà fissata in seconda convocazione”.

Con tale atto doveva intendersi, e si era inteso, sospendere ogni attività del seggio elettorale che ha ragion d’essere solo in funzione della relativa assemblea elettorale, sciolta la quale e deciso il rinvio al 7 dicembreper il successivo turno, il seggio elettorale deve intendersi analogamente sciolto, venendo meno, al fuori delle procedure assembleari, ogni garanzia di trasparenza e pubblicità delle operazioni di spoglio.

Pochi giorni dopo, a tutti gli iscritti dell’OMCeO di Catania è stato inoltrato, per conoscenza, un ricorso presentato dai Commissari nominati dal Ministro della Salute alla Commissione Centrale delle Arti Sanitarie”, con cui si chiedeva al tribunale speciale di sospendere la decisione assunta dal presidente del seggio di rinviare le operazioni di scrutinio alla data della seconda convocazione dell’assemblea (all. 1).

Forti dubbi sorgono in merito all’ammissibilità del ricorso e sulla legittimazione attiva dei Commissari alla presentazione dello stesso.

Ma tant’è!

Ciò che preme evidenziare sono le anomale circostanze emerse successivamente.

Infatti, in data 13 novembre 2018, i Commissari hanno inopinatamente e del tutto irritualmente comunicato al presidente di seggio nominato il precedente 8 novembre 2018, dott. Simone Riccioli, i costi complessivi della custodia delle urne laddove le operazioni di spoglio si protraessero fino al 10 dicembre 2018 .

Appare evidente l’esito chiaramente turbativo di tale “comunicazione” sulla serenità di giudizio del presidente del seggio elettorale in ordine alle sue delicate funzioni di garanzia e rispetto di quanto già pubblicamwente deliberato: quale altro poteva essere il senso  di una tale comunicazione se non in qualche modo addebitare ai componenti del seggio la responsabilità dei paventati costi? Imbarazzante.

Infatti, a seguito di tale comunicazione, in data 16 novembre 2018, il dott. Riccioli, contraddicendo quanto dallo stesso decretato solo una settimana prima, ha convocato il seggio elettorale per le ore 9 del successivo 17 novembre 2018.

Sulla legittimità di una convocazione di un seggio elettorale al di fuori di assemblee validamente costituite devono peraltro nutrirsi forti dubbi.

Prontamente, i componenti del seggio, dott. Angelo Alaimo e dott. Laura Tomasello, hanno comunicato, con lo stesso mezzo, al presidente del seggio la loro indisponibilità a presenziare alla convocazione per la estrema esiguità del termine loro concesso con l’avviso e per precedenti impegni professionali.

Nonostante ciò la mattina del 17 novembre 2018, il dott. Riccioli in assenza (giustificata) degli altri componenti del seggio, alla presenza del solo segretario dott. Federico Giuseppe Patanè, ha rassegnato le proprie dimissioni “per motivi di salute” evidentemente improvvisamente sopravvenuti.

A quel punto il segretario, violando quanto deciso con il verbale del 8 novembre 2018, ha autonomamente stabilito di procedere alla ricomposizione ex novo del seggio, dichiarando falsamente a verbale che nessuna giustificazione dell’assenza era pervenuta alla segreteria dell’OMCeO di Catania da parte degli altri due componenti, omettendo la comunicazione sopra citata di impossibilità giustificata effettuata dai due componenti regolarmente in carica per le funzioni elettorali.

Inoltre, di propria iniziativa e in violazione del regolamento, attribuendosi così funzioni che il medesimo regolamento del marzo 2018 attribuisce ad altri, ha proceduto alla nomina del presidente e alla ricomposizione del seggio individuando in due medici presenti i nuovi componenti del seggio.

Questo in plateale violazione del regolamento elettorale, art. 3, che prevede che il seggio possa essere costituito solo in sede di assemblea, e il 17 novembre non c’era nessuna assemblea validamente convocata e costituita!

Peraltro ha omesso di individuare i membri supplenti, come previsto dal regolamento.

Ebbene, a questo verbale seggio elettorale 17.11.2018sul sito istituzionale dell’OMCeO di Catania, presenta delle evidenti difformità rispetto al reale svolgimento dei fatti, peraltro cristallizzato in una registrazione tra presenti.

Infatti, vi è una registrazione audio, dalla quale emerge chiaramente che il segretario ha nominato sua sponte il presidente del seggio e solo successivamente, gli altri componenti, in violazione di quanto previsto dall’art. 3 del regolamento, e dal verbale pubblicato emerge una procedura diversa.

Peraltro, tra le altre cose, nella registrazione audio si ode chiaramente uno dei presenti affermare che lo spoglio, parziale ed improvviso, delle schede prima sospeso avrebbe “indicato il successivo vincitore”, con ciò dimostrando l’intento turbativo del procedimento elettorale attuato in spregio di ogni regola democratica.

Inoltre, dalla registrazione audio emerge come, contrariamente a quanto previsto dall’art. 5 co. 5 del Regolamento, il Presidente si è rifiutato di trascrivere a verbale le osservazioni e proteste ricevute nel corso delle operazioni di scrutinio.

Insomma, quanto basta perché chi ne abbia il potere ed il dovere faccia un minimo di chiarezza in una vicenda che ci pare abbia superato i limiti della decenza richiesta ad una categoria importante come quella dei medici.

E resta la domanda: ma tutto questo perché?