Un video divenuto virale in poche ore e diffuso su Facebook, mostra un uomo che con un cellulare evidentemente occultato, fa una ripresa durante un colloquio con una dipendente comunale dell’ufficio elettorale di Sant’Agata Li Battiati, chiedendo chiarimenti sul voto espresso dall’anziana madre ricoverata alla casa di cura “Maria Regina”, in cui era stato costituito un seggio speciale. L’uomo sostiene l’impossibilità per la madre di poter votare, e di conseguenza lancia accuse sulle preferenze espresse anche dagli altri ospiti della struttura, tutte pilotate a favore di un unico candidato, il deputato del Pd rieletto con il record di preferenze Luca Sammartino. La dipendente comunale del video spiega a Sudpress: “Ho dato informazioni non riservate; noi come comune non possiamo stabilire se la persona in questione è disabile e necessita di voto assistito, a meno che non ci sia una precedente documentazione. Se poi fosse interdetta, verrebbe segnalato dal comune in cui risulta iscritta nelle liste elettorali. In questo caso invece risultava che potesse votare”. Il sindaco Rubino: “Collaboreremo con le forze dell’ordine” 

La dipendente dell’ufficio elettorale è incredula e spiega: “la questione sollevata nel video riguarda una struttura che come avviene durante le elezioni regionali di norma, può richiedere che venga costituito un seggio speciale, per consentire a chi vi si trova ospitato o ricoverato di votare. La stessa cosa accade anche nei casi di pazienti di cliniche, ospedali o per chi si trova in caserma, anche se iscritti a liste elettorali di comuni diversi che devono previamente autorizzare e accertare il tutto”.

“Se da soli non si riesce a votare ma si può andare al seggio, è possibile fare il voto assistito -continua-. Bisogna portare una documentazione medica rilasciata dalla Asp a tempo debito che io contrassegno con un timbro specifico. Con questo documento e la tessera elettorale, la persona può farsi aiutare o sostituire in cabina. Se una persona ha bisogno di votare a casa, va lì il presidente  di seggio con la Polizia Municipale, lo scrutatore, e fa votare a letto; poi chiude la scheda, la mette in busta chiusa e la imbuca al seggio”.

Ogni cosa a Battiati è stata fatta secondo legge, con le comunicazioni alla prefettura di costituzione di questo undicesimo seggio, con la casa di cura che ha avvertito i comuni di residenza e noi, e con i comuni che ci hanno inoltrato le ammissioni al voto. Se una persona risulta interdetta, c’è un database per ogni comune che lo comunica per tempo e quella persona non può votare, sia a tempo ma anche definitivamente. In caso di dubbi, io sono solita fare richiesta al casellario giudiziario, che mi fa sapere subito se quella persona può o non può votare. In questo particolare caso, si deve accertare se effettivamente la signora non può muovere le mani in alcun modo e fino a che punto non capisce, ma questo è compito dell’autorità giudiziaria. In comune noi abbiamo ricevuto delle autocertificazioni via fax e firmate, cioè atti ufficiali, pertanto abbiamo autorizzato il voto”.

Dello stesso avviso, cioè dell’accertamento dei fatti da parte dell’autorità giudiziaria, è anche il sindaco di Sant’Agata Li Battiati, Marco Rubino. Il primo cittadino dice di essere estremamente amareggiato per l’accaduto: “Non ho particolari dettagli sul fatto, ma spero che quest’uomo si rivolga a chi di dovere, come ha detto nel video. Io darò la mia totale disponibilità come sindaco e anche da parte di tutto il comune di Battiati alle forze dell’ordine per far luce sulla questione. Sono veramente triste per quello che è accaduto; io stesso sono stato al seggio speciale domenica al “Maria Regina”. Soffro, perchè è facile strumentalizzare e lanciare accuse contro chicchessia senza prove certe. In questo momento in cui la gente è lontana dalla politica, queste situazioni, specie perchè da accertare non fanno altro che alimentare rabbia e populismo, e non voglio che il comune di Battiati venga citato per bassezze simili o vicende non trasparenti”.