Il dato più significativo è il tramonto del monopolio assoluto esercitato sinora dal prof. Filippo Drago, finito nelle maglie della procura catanese che a seguito dell’indagine della Digos “Università Bandità” ne ha chiesto l’arresto ottenendo dal GIP la sua interdizione ancora in corso.

Il prof Drago alle scorse elezioni di appena un anno fa, il 14 settembre 2018, era l’unico candidato raggiungendo l’elezione alla prima votazione con una maggioranza bulgara di 70 voti a favore su 78 votanti, con 4 bianche e 4 nulle.

Completamente cambiato lo scenario con il candidato in “continuità” Salvatore Salomone che ottiene 28 voti arrivando a mala pena al 30% del corpo elettorale, ben lontano dal 91% del suo maggiore sponsor, e l’opponent Giovanni Li Volti che lo marca stretto con i suoi 19 voti.

Marginali gli altri due candidati, De Pinto 7 voti e Condorelli 3 che però, sommati ai 25 che non hanno partecipato al voto, potrebbero determinare un deciso cambiamento, atteso che in ogni caso la comunità accademica si è chiaramente spaccata, e questo è già qualcosa rispetto a poteri cristallizzati ormai oggetto di cronaca giudiziaria.

Si rivota il 21 agosto.

Verbale del 14 settembre 2018 elezione direttore Biometec Filippo Drago quadriennio 2018-2022 interrotto dalla magistratura.

Verbale 19 agosto 2019 primo turno elezione direttore Biometec quadriennio 2019-2023