Il presidente dell’associazione “Aci Catena Bene Comune” Basilio Orfila, è nuovamente candidato come primo cittadino ad Aci Catena dopo il 2008. Il comune è commissariato da mesi a seguito dell’arresto per corruzione dell’ex sindaco Ascenzio Maesano. In questo senso, Orfila esordisce:”Sappiamo di essere una minoranza, però forte, rumorosa e di opposizione. Siamo un realtà politica locale, un gruppo di cittadini che non accettano la politica come gioco di poltrone e poteri”

“Il cittadino ha il dovere di intervenire”, così esordisce il neo candidato sindaco Basilio Orfila, 57 anni, nato e vissuto ad Aci Catena, dipendente della provincia regionale di Catania, con un passato in politica nelle file del centro sinistra, Partito Democratico, ora con Articolo 1, ed una precedente esperienza come candidato sindaco alle comunali nel 2008.

“Quando 9 anni fa, concorsi a primo cittadino, sapevo di avere poche possibilità perchè a causa della vecchia legge elettorale, la mia lista, unica, non aveva alcuna speranza contro un’accozzaglia fatta di vari gruppi tutti a sostegno di un unico candidato”.

Ma non c’è solo questa esperienza nella storia politica locale di Orfila che racconta senza remore: “Sono stato assessore della prima giunta Maesano; eravamo una coalizione di centro sinistra, io rappresentavo i democratici di sinistra e vincemmo, andando a governare. Non lo rinnego ma confermo che già negli ultimi tempi, era chiaro per me, a seguito di approfondimenti mirati, che ormai il sindaco era al centro di un gioco perverso irreversibile. Io stesso denunciavo pubblicamente ciò che non andava, molto prima che venisse confermato dalla Procura. Nello stesso modo, la mia associazione svolse delle indagini che furono poi portate all’attenzione della Corte dei Conti su quello che fu definito caso “Gettonopoli”, dopo la denuncia in procura del Movimento 5 Stelle. Noi lamentavamo tra le altre cose, una cattiva gestione degli uffici e quindi una perdita economica per il comune“.

Basilio Orfila, parla proprio dell’associazione che presiede e che lo sosterrà: “Aci Catena Bene Comune è stata presente anche alle elezioni del 2012; dopo si costituì associazione, e da qualche mese abbiamo proposto un tavolo tra i gruppi di centro sinistra per poter rappresentare davvero una coalizione di governo e non un gruppo di semplice protesta. La nostra idea è di mettere in campo una lista civica, espressione del territorio, che si basi su onestà, trasparenza e legalità, in modo da porci antiteticamente rispetto agli altri. All’interno delle altre liste queste sono presenti molti dei personaggi che hanno contribuito al malgoverno degli ultimi anni”.

L’associazione comunque non farà parte di un gruppo: “Abbiamo parlato del piano regolatore e proposto idee e progetti, diversamente dalle altre coalizioni di centro sinistra, tipo il partito democratico. Abbiamo rinunciato ad unirci perchè non era nostro interesse farlo solo per ottenere il fatidico 40 per cento”.

Gli obiettivi che Orfila ha sono semplici: “Cercheremo di scardinare il sistema clientelare. E’ assolutamente fondamentale il ripristino della legalità, violentata nel nostro paese. Bisogna ripulire sia la macchina amministrativa che quella politica ovviamente, perchè temo che la prima sia stata compromessa ed infettata negli anni dalla seconda”.

Oltre alle idee nobili di legalità ed onestà, sarà però necessario agire in concreto soprattutto su alcuni punti, come sostiene il candidato sindaco:”Ci sarà a breve l’adozione del nuovo piano regolatore, per bloccare finalmente la cementificazione del paese, ormai al limite. Dobbiamo valorizzare ciò che di bello c’è, paesaggisticamente ed artisticamente, come le terme di Santa Venera o le Torri di Casalotto. Bisogna farlo prima che vengano deturpate da quanti non si fanno scrupoli ad edificare a ridosso”.

A proposito dei progetti che ha in mente, Orfila afferma: “Vorrei poter realizzare una farmacia comunale. Non è semplice, sono conscio delle difficoltà e dei problemi che si sono verificati in altri comuni, ma so bene anche il valore e l’importanza che avrebbe. Per il resto, dico che non saremo contrari ai progetti di finanza per partito preso. Semplicemente osteggeremo quelli che andranno ad intaccare i servizi primari dei cittadini, tipo acqua e rifiuti, ma per altre cose come strutture sportive, bambinopoli, verde pubblico, non ci opporremo”.

Infine il presidente di “Aci Catena Bene Comune”, a proposito della possibilità di cambiare la storia del suo paese, dopo anni di difficoltà e cattivo governo, dice: “C’è la speranza che quanto successo mesi fa ma non solo, possa spingere i catenoti a cambiare modo di pensare, con un moto d’orgoglio utile a scompaginare il sistema malato da troppo tempo. Purtroppo temo che il passato recente, non riuscirà a smuovere le coscienze al 100 per cento, e si ripeteranno i vecchi giochi di palazzo che premiano l’immagine più che la proposta, così come è avvenuto in campagna elettorale finora, con i vari gruppi che non hanno portato idee ma solo persone. Dal canto mio, rimango fiducioso e motivato”.