Con la decisione assunta ieri dalla commissione elettorale si è concluso un primo round della querelle che ha visto in discussione, con batti e ribatti, la possibilità di ricandidarsi dei 7 consiglieri uscenti che hanno svolto più di due mandati. Il presidente uscente Maurizio Magnano di San Lio ha infatti depositato un parere legale rilasciato dal prof. Agatino Cariola secondo il quale le nuove norme non possono applicarsi per il passato. Quindi tutti in corsa i 65 candidati per le elezioni del consiglio direttivo che si voterà dal 9 al 12 gennaio 2019.

Il giorno 4 gennaio 2019 alle ore 11.00, nei locali dell’Ordine degli Avvocati di Catania si è costituito il seggio elettorale le cui funzioni di Presidente vengono assunte dal Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catania, Avv. Maurizio Magnano di San Lio (art. 9, commi l e 4, della legge n. 113/20 17).

Si da atto che la commissione elettorale giusta delibera del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catania del 28 dicembre 2018 che, in estratto, si allega al presente verbale, risulta inoltre composta dai sig.ri Avvocati Latino Giusy, .Fasanaro Francesco, Santuccio Cesare, Papalia Patrizia, Lampò Angelica, Melfi Damiano, Sidoti Rosa Viviana (componenti effettivi) e dai sig.ri Avvocati Danzuso Agata, Lizzio Alessandro, Grigorio Francesca (componenti supplenti) (art. 9, commi l e 3, della legge n. 113/2017).

E’ oggi assente tra i nominati, per pregressi impegni, l’Avv. Cesare Santuccio, componente della Commissione elettorale, il quale però ha fatto pervenire conferma della propria disponibilità a far parte della Commissione per il prosieguo delle operazioni.

Considerato che il Consigliere segretario del Consiglio dell ‘Ordine (Walter Toro, ndr) risulta candidato assume le funzioni di Segretario l’Avv. Rosa Viviana Sidoti (art. 9, commi 1 e 3, della legge n. 113/2017).

La commissione elettorale così costituita, dato atto di quanto sopra, passa alla verifica delle candidature pervenute (art. 9, comma 5, della legge n. 113/2017).

Si da atto che sono pervenute n. 65 candidature, che sono state presentate tutte candidature individuali e che tutte sono state presentate nei termini di legge (entro le ore dodici del quattordicesimo giorno antecedente quello fissato per l’inizio delle operazioni di voto) (art. 8 della legge n. 113/2017).

La Commissione procede, quindi, alla verifica dovuta ai sensi dell ‘ art. 3 della legge n. 113/2017.

Vista l’ attestazione del Consiglio Distrettuale di Disciplina del 2 gem1aio 2019, è accertato che tutti i Candidati sono iscritti all’albo di Catania e che nessuno di essi ha riportato, nei cinque anni precedenti, una sanzione disciplinare esecutiva più grave dell’avvertimento.

Per quanto attiene il divieto di doppio mandato e la verifica legata alla durata dei precedenti mandati (cfr. ultima linea del 3° comma dell’art. 3 della legge n. 113/2017 “La ricandidatura è possibile quando sia trascorso un numero di anni uguale agli anni nei quali si è svolto il precedente mandato “), il Presidente informa la Commissione di aver chiesto, in considerazione del dibattito in corso a seguito della sentenza delle SS.UU. della Cassazione n. 32781/18, autorevole parere al prof. avv. Agatino Cariola (Ordinario di diritto Costituzionale dell ‘Università degli Studi di Catania), che viene allegato al presente verbale.

La Commissione rinvia, per le motivazioni in esso contenute, facendo proprio il ragionamento e le conclusioni del professionista, il quale in sintesi ritiene, da una piana lettura della norma, che tali disposizioni non possano essere applicate retroattivamente e che, dunque, non pongano alcun limite alle odierne candidature. Si tratta, infatti, in questo caso, della seconda elezione sotto l’egida delle nuove norme regolanti la professione forense e le prime sotto l’egida del nuovo regolamento elettorale, sicché nessun candidato può incorrere, per questa elezione, nelle cause di ineleggibilità sopra descritte (doppio mandato e non sufficiente lasso temporale tra il precedente mandato e l’odierna ricandidatura).

Tale interpretazione risulta confortata dai lavori parlamentari nella cui sede la questione è stata specificamente affrontata.

Per quanto sopra, tutte le candidature vengono anm1esse e numerate secondo l’ordine di presentazione (art. 9, comma 7, legge n. 113/2017).

La Commissione da atto che ciascun elettore può esprimere un numero di voti non superiore ai due terzi di quello dei consiglieri da eleggere (quindi: sedici).

Ove la scheda contenga il numero massimo di preferenze, il voto deve essere espresso, a pena di nullità, in favore di uno dei due generi per almeno un terzo, (quindi: almeno sei), nel rispetto dei criteri per l’espressione del voto stabiliti dall’art. l O della legge n. 113/2017.

L’elezione avviene a scrutinio segreto non è consentita alcuna delega ai fini dell’espressione del voto.

L’elezione avverrà mediante sistema di votazione elettronico, previo riconoscimento personale (documento di identità e/o tesserino di appartenenza all’Ordine) con sistema informatico attrezzato in maniera da assicurare le superiori modalità di votazione.

Risulteranno eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti risulta eletto il più anziano per iscrizione all’albo.

Considerato che l’elezione avverrà mediante sistema di votazione elettronico e che il Consiglio dell ‘Ordine di Catania ha designato quale responsabile informatico il Dott. Francesco Rizzo della Cepa (ditta che gestisce il sistema informatico elettorale), ritiene di non dover procedere alla nomina di scrutatori.

Risultano quindi candidati: