Sarà Bartolomeo Tagliavia l’uomo scelto dal Movimento 5 Stelle per concorrere alla carica di primo cittadino di Aci Catena. Il comune è attualmente commissariato a seguito dell’arresto per corruzione dell’ex sindaco Ascenzio Maesano nell’ottobre del 2016

E’ riuscito nel non facile compito di fare approvare la sua candidatura dal direttorio pentastellato, ma dopo l’anticipazione qualche settimana fa dal senatore Mario Giarrusso, ora è ufficiale, Bartolomeo Tagliavia, palermitano di nascita, sarà il candidato sindaco ad Aci Catena in cui risiede da vent’anni, con l’obiettivo di risollevare il paese basandosi su partecipazione, trasparenza e legalità.

Il Movimento 5 Stelle vedrà molti aspiranti sindaci alla prossima tornata elettorale in vari paesi siciliani che, come Tagliavia tiene a sottolineare, non sono “politici di professione”. Dovranno essere i cittadini al centro del progetto di rinascita, guidati da gente semplice:”Io lavoro alla CRIAS, un ente regionale, e faccio parte della UGL come rappresentante sindacale, ma ho volontà di essere parte attiva della vita politica del luogo in cui vivo, perchè, come molti, sono stanco di vedermi governato da chi invece ha interesse solo per se stesso”.

Prosegue Tagliavia:”Saranno le 5 Stelle del simbolo a rappresentare i punti essenziali del programma non solo mio ma di tutti i candidati in Italia, quindi ambiente, acqua, mobilità, sviluppo, connettività e non solo. Aci Catena ha tanti altri problemi da risolvere, come il piano regolatore da attenzionare al più presto”.

Un paese troppo spesso al centro delle cronache giudiziarie per casi di mala politica, come l’accusa di corruzione per l’ex primo cittadino Maesano o il caso recente dei 7 consiglieri rinviati a giudizio. In questo senso Bartolomeo Tagliavia non si nasconde:”Purtroppo non possiamo ancora sapere per certo quale sia la situazione economica attuale, anche se pare essere gravosa a causa dei molti debiti contratti dalle precedenti amministrazioni. Io non voglio entrare nel merito di vicende che spetta alla magistratura risolvere, ma posso dire che la mia idea, qualora venissi scelto come sindaco sarebbe di fare per prima cosa una disamina approfondita dello stato finanziario del Comune”.

La partecipazione popolare sarà poi fondamentale, come lo è di norma nello statuto pentastellato in virtù del principio che chi paga amministra e decide:”Vogliamo che tutto venga affrontato con i cittadini, coinvolgendoli in pieno, soprattutto nelle decisioni importanti, come il bilancio. Per questo abbiamo intenzione, tra le altre cose, di potenziare lo sportello Urp e migliorare il sito web”.

Infine una ritorno al territorio, da valorizzare e rendere fruibile, cosa importantissima per il neo candidato:”Daremo attenzione ad un rispetto maggiore dell’ambiente e alla rivalutazione del patrimonio paesaggistico, ripartendo ad esempio dalla”Reitana”, dalle terme di “Santa Venera al pozzo”, perchè il paese ha risorse storico culturali di primo piano. Ovviamente si dovrà fare di concerto con la sovrintendenza ai beni culturali”.

Le premesse per tentare di recuperare un paese non in buona salute ci sono, e Tagliavia è convinto che Aci Catena possa diventare un piccolo polo turistico così come lo sono i paesi limitrofi: “Godiamo di un’ottima posizione geografica, a due passi dall’autostrada, vicina alla zona balneare di Aci Castello e Acireale, senza però l’eccesso di traffico e confusione che caratterizza questi due poli. Con una giusta pianificazione e rivalorizzazione delle risorse, si può puntare allo sviluppo turistico”.

“Di recente abbiamo organizzato un incontro per grandi e piccoli, che ha avuto grande partecipazione, con  le passeggiate delle vie dell’acqua partendo da piazza della Reitana e seguendo, appunto, gli antichi canali di irrigazione delle campagne che erano in collegamento con i mulini ad acqua, tipici della nostra zona. Sono tutte cose che continueremo a fare, con l’apporto dei cittadini, in modo da crescere insieme per risollevare la comunità catenota il prima possibile”.