Volgono al termine le tormentate elezioni per l’ordine dei medici di Catania e comincia (forse) un’altra storia, al netto di probabili ricorsi già annunciati per il “macello” accaduto nella gestione del seggio elettorale. Intanto il Prof. Beppe Condorelli interviene come sempre a modo suo, stavolta scrivendo direttamente al povero Ippocrate che qualche giro nel suo sepolcro se lo starà facendo…

Caro Dott. Ippocrate, chi meglio di Lei, anche se un po’ stagionato, può dare un giudizio obiettivo sulla classe medica?

Purtroppo il Suo giuramento è acqua passata che non macina più.

Questa mattina sono andato a votare per le elezioni dell’ordine; è un occasione per incontrare qualche vecchio amico, per parlare dei tempi andati, per ricordare…

Molti dei candidati delle tre liste sono ottimi professionisti, dai quali mi sentirei ben rappresentato; avrei preferito che in nessuna delle liste ci fossero componenti dell’ancien régime e nessun legame con l’ateneo perché l’accentramento di poteri e/o di cariche è preludio alla tirannide; ma così non è stato, e perfino il solito politicante tenta di piazzare il suo rappresentante.

Nel mio precedente commento ho invitato i Colleghi a votare in piena libertà scegliendo il meglio perché, come ho già scritto, le tre liste danno questa possibilità.

Certo gli eletti dovranno affrontare una serie di problemi, il primo dei quali è di ordine materiale: la inutile e dispendiosa nuova sede.

Che fine farà?

Potremmo trasformarla in casa di riposo per medici anziani, sempre che Fontanarossa, Ryanair, Alitalia e Easyjet continuino a funzionare consentendo anche ai medici di diventare anziani.

Perché, come Lei lascia intendere nel Suo commento, davvero la sanità locale è gravemente malata.

L’avvocato Razza si è insediato da pochi mesi e non può fare miracoli; avrebbe però potuto dare un segnale di rinnovamento cambiando del tutto i direttori generali e non riposizionando i vecchi.

Ma il vero problema è quello della cultura; problema del quale l’ordine dovrebbe occuparsi senza perdere tempo.

Perché ad un paziente che ha avuto una melena, non si consiglia la ricerca del sangue occulto nelle feci.

Di occulto c’è il meccanismo che ha portato il richiedente l’esame ad occupare il posto che occupa; ma forse il fatto non è avvenuto a Catania o addirittura non è mai avvenuto.

Nei Suoi aforismi Lei dice che la vita è breve e l’arte è lunga; Le assicuro che sarà sempre più breve a meno che il futuro presidente o la futura presidentessa, con il consiglio tutto, non prendano gli opportuni provvedimenti occupandosi di sanità e non di politica: e Le assicuro che il rischio c’è.

Vedremo.