Enzo BIANCO, Ettore DE SALVO, Pietro BELFIORE, Salvatore NICOTRA, Alessandro MANGANI, Angelo GRECO, Orazio PALMERI, Luigi BOSCO, Rosario D’AGATA, Fiorentino TROJANO, Giuseppe GIRLANDO, Orazio LICANDRO, Angela MAZZOLA, Salvatore DI SALVO, Marco CONSOLI MAGNANO SAN LIO, Natale STRANO, Calogero CITTADINO, Fabio SCIUTO, Marco PETINO, Roberto POLITANO, Maurizio LANZA, Giorgio SANTONOCITO, Angelo VILLARI, Massimo ROSSO, Maurizio TRAINITI, Valentina SCIALFA, Agatino LOMBARDO, Salvo ANDÓ, Fortunato PARISI, Michele GIORGIANNI, Maria Ausilia MASTRANDREA, Clara LEONARDI, Francesco BATTAGLIA, Massimiliano LO CERTO, Stefano SORBINO, Francesco GULLOTTA… IN AGGIORNAMENTO

“Mendacemente attestavano previsioni di entrata per il 2013 dolosamente sovrastimate (in quanto noti i dati della effettiva riscossione delle entrate nelle annualità precedenti), previsioni di spesa scientemente sottostimate (nella effettiva consapevolezza di un più elevato ammontare dei debiti dell’ente, in particolare con riguardo al contratto di servizio con la partecipata AMT, avendo stanziato una previsione di spesa inferiore a quella contrattualmente stabilita), altresì integrando omissioni in merito al riconoscimento e all’iscrizione di debiti fuori bilancio dei quali erano a conoscenza, in quanto maturati negli esercizi precedenti.”

“Falsamente si attestava la veridicità delle previsioni di entrata formulate dai dirigenti responsabili del Comune di Catania, pur nella piena consapevolezza della sovrastima delle stesse, essendo tra l’altro noti i dati di accertamento relativi ai medesimi capitoli nelle annualità precedenti, dai quali si evinceva l’impossibilità di effettivamente accertare le somme stanziate in misura conforme a tali esorbitanti previsioni; falsamente si attestava la compatibilità con le risorse dell’ente delle previsioni di spesa formulate dai dirigenti responsabili del Comune di Catania, pur nella piena consapevolezza della sottosttma delle stesse; si forniva, contrariamente al vero, parere positivo di regolarità contabile alla deliberazione di approvazione dello schema di bilancio della Giunta Comunale n. 110 del 26.11.2013, sebbene, essendo in possesso dei dati contabili relativi agli esercizi precedenti, si fosse consapevoli del fatto che tale schema fosse stato formulato contravvenendo al principio di veridicità, in quanto caratterizzato da previsioni di entrata per il 2013 dolosamente sovrastimate, da previsioni di spesa scientemente sottostimate e dall’omesso riconoscimento di debiti fuori bilancio maturati nei precedenti esercizi.”

“Si attestavano consapevolmente previsioni di entrata di nuova istituzione false e non motivate (in ispecie sanzioni derivanti da violazioni del Codice della Strada) essendo a conoscenza dell’incapacità dell’ente di accertare effettivamente tali somme nei limiti indicati circostanza poi effettivamente confermata a consuntivo in cui l’accertamento è stato pari a zero).”

“Consapevolmente si attestava una previsione di entrata falsa e non motivata (in ispecie, proventi della piscina comunale Nesima), nonostante si fosse a conoscenza, (per averlo espressamente rappresentato con nota del 05.09.2012, prot. n. 276302) dell’impossibilità di fare alcuna previsione, considerato che la piscina comunale in questione rientrava tra gli impianti sportivi la cui gestione sarebbe stata affidata a terzi (venendo la falsità di tale previsione effettivamente confermata a consuntivo 2013, in cui l’accertamento è stato pari a € 147.603,44. in luogo dei previsti € 377.000,00).”

“Consapevolmente si attestava una previsione di entrata falsa e non motivata (in ispecie, alienazioni beni immobili e diritti reali su beni immobili) nonostante fossero note la cronica crisi del mercato immobiliare e altresì l’incapacità per l’ente di accertare effettivamente tali somme nei limiti indicati, essendo noti i dati relativi alle annualità precedenti in ordine al medesimo capitolo, falsità poi effettivamente confermata a consuntivo2013, in cui l’accertamento è stato poi pari a soli 370.303 euro a fronte dei 4 milioni preventivati.”

Enzo Bianco ed i suoi assessori, “quali componenti la Giunta comunale del Comune di Catania approvavano la relazione previsionale e programmatica 2013 con delibera 110 del 26.11.2013 (quindi praticamente a chiusura dell’anno di riferimento), dolosamente attestando, contrariamente al vero previsioni di entrata non fondate, del tutto incoerenti e spropositate rispetto ai dati delle annualità precedenti, che pure erano loro noti (tra cui previsioni riferite a entrate tributarie, in particolare imposta di pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni, tributi speciali ed altre entrate propria), e previsioni di spesa scientemente sotto stimate, avendo essi piena contezza dell’insufficienza delle risorse stanziate rispetto all’esposizione debitoria dell’ente, con particolare riferimento ai rapporti con la società partecipata AMT. Inoltre, pur conoscendone l’esistenza, dolosamente omettevano l’iscrizione in bilancio di somme sufficienti a finanziare gli ingenti debiti fuori bilancio maturati nei precedenti esercizi (i quali non essendo intervenuto alcun accordo con i relativi creditori, avrebbero essere dovuti pagare integralmente nell’anno 2013).”

“I membri del Collegio dei Revisori (i cui componenti ex art. 240 TUEL rispondono della veridicità delle loro attestazioni, tra cui quella concernente la verifica della avvenuta redazione del bilancio in conformità alle norme di legge, dello statuto, del regolamento di contabilità, dei principi di coerenza interna, congruità, attendibilità contabile delle previsioni), formalizzavano, contrariamente al vero, un parere favorevole all’approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2013, in particolare falsamente attestando la congruità, la coerenza e l’attendibilità contabile delle poste in bilancio sottoposte al loro esame, nonostante essi stessi avessero in seno allo stesso atto affermato che la mancata acquisizione dell’inventario dei beni mobili avrebbe inficiato la possibilità di effettuare una attestazione veridica; esprimevano, contrariamente al vero, parere favorevole in ordine alle previsioni di entrata formulate dai dirigenti, nonostante fossero a conoscenza della falsità e dell’esorbitanza delle stesse, a fronte della scarsa capacità di riscossione dell’ente, consapevolmente omettevano , relativamente alle previsioni di spesa, ogni esame critico in ordine ai rapporti con le società partecipate dell’ente, nonostante fossero a conoscenza dell’esposizione debitoria del Comune di Catania in merito e dell’insufficienza delle somme stanziate a supportare gli impegni di spesa, comunque determinandosi a fornire parere favorevole e quindi falso sul punto; attestavano, contrariamente al vero, la congruità, la coerenza e l’attendibilità contabile della proposta di bilancio 2013, nonostante le gravi omissioni in ordine agli ingenti debiti fuori bilancio gravanti sull’ente e loro noti, avendone essi stessi attestato l’esistenza in seno alla relazione del Comune di Catania per l’anno 2012.”

E CONTINUA…