Con l’opposizione del sindaco di San Michele di Ganzaria, il direttore generale Giovanni Ferrera firmò il contratto con il fermo sostegno del sindaco di Mineo Anna Aloisi. Gli strani verbali, le incongruenze, candidati che spariscono e date che non coincidono. I DOCUMENTI

 Del ruolo di Luca Odevaine nell’affaire criminale del sistema dell’accoglienza che rende più del traffico di droga, tutte le testate nazionali hanno scritto fiumi di inchiostro.

Adesso emerge la procedura con cui i vertici attuali del CARA di Mineo trasformarono questo personaggio, già condannato per questioni di droga, da “super consulente” a dipendente part time a capo del misterioso “Ufficio Fondi Europei”, appositamente creato fuori pianta organica e alle dirette dipendenze del Direttore Generale Giovanni Ferrera. 

Il rapporto tra Luca Odevaine e il Cara Mineo è complesso.

Dopo essere approdato a Mineo al seguito dell’allora Soggetto Attuatore Giuseppe Castiglione, partecipa poi al concorso per direttore generale nel quale si classificherà secondo.

A vincere quel concorso, ricoprendone ancora oggi l’incarico, Giovanni Ferrera, proveniente dalla Provincia Regionale di Catania all’epoca in cui era retta, anch’essa, da Giuseppe Castiglione.

Sconfitto al concorso, Luca Odevaine diventa consulente personale del presidente del Consorzio CARA di Mineo, Anna Aloisi, sindaco in quota NCD di Mineo, la quale a sua volta era già consulente della cooperativa Sol Calatino di Paolo Ragusa ed attuale avvocato per il calatino niente meno che dell’Alitalia.

Ad un certo punto della “storia” di questo CARA, prima che scoppiasse lo scandalo nazionale dell’indagine “Mondo di Mezzo” su Mafia Capitale, “il Consiglio di Amministrazione di questo Consorzio – si legge nella determina del direttore n.94 del 20/06/2014 – nelle more di rideterminare la dotazione organica di questo Consorzio, ha modificato l’organigramma della struttura organizzativa, approvato il 18/10/2013, prevedendo un’ulteriore collaborazione nel costituendo “Ufficio Fondi Europei” alle dirette dipendenze della Direzione Generale.”

Quindi, secondo il consueto “stile amministrativo” di questo Consorzio che procede molto spesso “nelle more”  di adempiere a qualcosa (il direttore generale stesso prorogato per 5 volte ed il contratto milionario dei servizi di gestione prorogato per oltre un anno), prima ancora di variare legittimamente la pianta organica, si decide di costituire un nuovo ufficio arrivando ad assumere un esterno con “contratto individuale di lavoro a tempo parziale”.

L’Ufficio Fondi Europei era ancora “costituendo” e loro già assumevano.

La determina 94/2014 del direttore Ferrera dà atto che era stata emanata nota (781 del 16 maggio) con cui si pubblicava l’avviso pubblico riservato ai dipendenti dei 9 comuni consorziati  per l’accesso a quel ruolo.

Si legge ancora, “come si evince dal verbale n.2 del 05/06/2014, pubblicato sul sito istituzionale del Consorzio (ma che noi non abbiamo trovato, come tanti altri atti di cui ci stiamo occupando, ndr) detto procedimento di selezione si è concluso con la esclusione dei tre soli candidati partecipanti, perché non in possesso dei requisiti professionali specifici richiesti dall’Avviso.”

Cioè, tra le centinaia di dipendenti dei nove comuni consorziati non è stato trovato nessuno disponibile ad occupare un ruolo per il quale non era richiesta nemmeno una laurea: 

requisiti

Esclusa, quindi, l’opportunità di potersi avvalere di personale interno, la commissione del concorso procede alla valutazione dei 6 candidati esterni. Quindi, non una sola istanza, come affermato dal direttore Ferrera, ma almeno sei.

Tre vengono esclusi per mancanza dei requisiti, mentre tra gli altri tre prevale Luca Odevaine con la motivazione “che vanta eccellenti requisiti specifici-professionali e ha riportato il maggior punteggio rispetto ai restanti partecipanti.”

 Il verbale del Consiglio di Amministrazione del CARA Mineo con cui si approva l’assunzione di Odevaine è il numero 16 del 19 giugno 2014.

Presenti i consiglieri Anna Aloisi, sindaco di Mineo e presidente del Consorzio Cara, ed i consiglieri-sindaci Franco Zappalà di Ramacca, Giovanni Verga di Licodia Eubea, Salvatore Barbera di San Cono e Giovanni Petta di San Michele di Ganzaria.

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Dalla lettura del verbale si evince un piccolo momento di imbarazzo, quando il sindaco di San Michele di Ganzaria contesta il ricorso a personale esterno, facendo esplicito riferimento ad una formale richiesta di chiarimenti inviata alla direzione generale.

In realtà, il verbale del CdA qualche dubbio lo solleva.

Si legge infatti: “Il Direttore, informa, che è pervenuta una sola istanza e che il soggetto candidato ha i requisiti professionali per occuparsi dell’Ufficio in questione.”

Ma appare strana questa comunicazione, atteso che nella determina dello stesso Ferrera (del 20 giugno) si fa riferimento ad una selezione con ben sei candidati, di cui tre esclusi ma altri tre valutati mentre al CdA il direttore comunica che sarebbe “pervenuta una sola istanza”.

Ancora, il Direttore Ferrera, è scritto nel verbale, “conclude il suo intervento informando il CDA di avere già adottato ‘atto di determinazione per l’affidamento dell’incarico di cui in questione”.

In realtà la seduta del CdA si svolge alle ore 13.30 del 14 maggio 2014 e non si capisce come possa occuparsi di un concorso che raggiunge il suo esito con il verbale n.3 del 20 giugno 2014, data in cui vengono ultimati i colloqui con i candidati e stilata la graduatoria finale.

E’ possibile, per quanto singolare, che si tratti di un refuso e che la data effettiva sia quella di pubblicazione, il 19 giugno.

Estratto del Verbale CDA del 19 giugno

Le dichiarazioni del Direttore Generale

Ma anche in questo caso la comunicazione del direttore Ferrera non è corretta in quanto la commissione ha esaurito i colloqui ai candidati il 20 giugno e la sua determina è, appunto, del 20 giugno, quindi al momento della comunicazione al CdA non era stata ancora assunta.

Estratto dalla determina del Direttore Generale del 20 giugno 

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Allora, non una sola istanza presentata ma almeno sei e non ancora assunta la determinazione di nomina al momento della seduta del CdA perché il direttore non poteva ancora sapere come si sarebbero conclusi i colloqui da svolgersi l’indomani.

Il Sindaco di San Michele di Ganzaria, Giovanni Petta, prova a contestare, spiegando “le ragioni della missiva inviata al presidente del CdA in merito alla presente questione e lamenta che l’orientamento del CdA era quello di impegnare personale interno ai comuni aderenti al Consorzio.”

Ma a verbale interviene subito Ferrera che praticamente lo zittisce: “Il Direttore, ricorda che la competenza per la valutazione ed individuazione spetta allo stesso e che è stata rispettata la norma statutaria.”

Il verbale si chiude con la seguente frase: “Quanto sostenuto dal Direttore sulla competenza viene confermato dal Presidente del CdA”, e ci Anna Aloisi, sindaco NCD di Mineo.

Punto.

Odevaine è assunto.

Tutto regolare al CARA di Mineo, come sempre, date ballerine e candidati scomparsi compresi.

Probabilmente per chiarire questa ingarbugliata questione occorrerà la solita conferenza stampa da 3/4mila euro la cui organizzazione sarà assegnata…

Deliberazione CDA n_16 del 19-06-2014

Determina DG 20 giugno 2014 Contratto Odevaine