Proprio mentre sta per iniziare la terza edizione di WonderTime, sempre con la direzione artistica per la Musica del Maestro Giovanni Cultrera di Montesano che lo ha scelto l’anno scorso, con tutto il Comitato Promotore accogliamo con orgoglio e speranza (è un gran bel segnale) l’elezione a Direttore Accademico del “Conservatorio” etneo del Maestro Epifanio Comis che è stato uno dei maggiori protagonisti di quella del 2018 avendo diretto il grande concerto di piazza Palestro davanti a migliaia di spettatori ammirati dalla sua direzione dell’intera orchestra del Teatro Massimo Bellini, per di più interpretando a memoria Rachmaninov e Gershwin, senza neanche lo spartito: spettacolare. Auguri quindi al neo Direttore e soprattutto al nostro Conservatorio che presto diventerà finalmente statale potendo così conquistare quel ruolo che merita nel firmamento delle accademie musicali e un nome di prestigio internazionale come Comis ci voleva proprio.

Epifanio Comis sarà quindi il nuovo Direttore dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “V. Bellini” di Catania, questa la dizione corretta: il prossimo 1° novembre subentrerà a Carmelo Giudice, che attualmente dirige l’istituzione etnea, e rimarrà in carica per il triennio 2019-2022. Fumata bianca sin dalla prima tornata elettorale, che ha visto coinvolto il Collegio dei Professori dell’Istituto, riunito per l’occasione.

Allievo della blasonata scuola pianistica catanese di Agatella Catania, Epifanio Comis si è perfezionato con Boris Petrušanskij, Lazar’ Berman e Piero Rattalino, prima di intraprendere una brillante carriera internazionale che lo ha visto esibirsi nelle più grandi sale da concerto del mondo, dagli Stati Uniti al Giappone, dal Messico a Taiwan.

Da quasi un trentennio è docente di pianoforte principale nell’Istituto Musicale “V. Bellini” di Catania e tiene masterclass in tutto il mondo, in istituzioni di alto prestigio, tra le quali il Conservatorio Čajkovskij di Mosca, la Manhattan School of Music di New York, l’Accademia Chopin di Varsavia, l’Università del North Carolina, la West Chester University in Pennsylvania, il Conservatorio di Salonicco. Attivo anche come direttore d’orchestra – suo il progetto dell’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra e delle Sinfoniedi Rachmaninov, presentato alla Sala delle Colonne di Mosca e altre rinomate sedi concertistiche – è stato insignito nel 2013 del prestigioso “Sergei Rachmaninov International Award” al Conservatorio di Mosca, riconoscimento che condivide con artisti del calibro di Vladimir Aškenazi, Nikolaj Luganskij e Valerij Gergiev.

Nel panorama internazionale gode di ampi riconoscimenti anche come didatta: ha formato infatti una generazione di allievi vincitori dei più importanti concorsi pianistici, dal “Busoni” di Bolzano al “Reine Elisabeth” di Bruxelles, dal “Beethoven” di Bonn a quello di Ginevra.

«Ringrazio i colleghi per lo straordinario risultato ottenuto – ha commentato il neo direttore – che mi spinge a lavorare all’insegna del confronto e della collegialità per ottenere il risultato tanto atteso della statizzazione dell’Istituto, ormai imminente. Accolgo l’incarico con grande entusiasmo e senso di responsabilità, pienamente consapevole delle criticità da superare, ma sicuro di poter contare sull’eccellenza delle risorse umane (dai docenti agli studenti, fino al personale non docente) che sarà mio compito valorizzare durante il prossimo mandato. Mi auguro di poter realizzare un vasto progetto di internazionalizzazione dell’attività didattica, attraverso l’organizzazione di masterclass di perfezionamento, che possa calamitare l’attenzione degli allievi, da coinvolgere anche in attività artistiche collettive, a partire da un’orchestra sinfonica e un coro dell’Istituto.»

L’obiettivo della statizzazione dell’Istituto viene sottolineato anche dal Direttore uscente, Carmelo Giudice, che così ha sintetizzato gli obiettivi della sua gestione: «Sono passati più di 20 anni dalla mia prima assunzione dell’incarico di Direttore dell’Istituto Bellini su designazione elettiva (novembre 1998). In tutti questi anni ho dedicato le mie energie alla realizzazione di un preciso progetto, sulla base del quale ho ricevuto a più riprese un chiaro mandato da parte di una grande maggioranza del Collegio dei Professori: fare dell’Istituto Bellini, il vecchio Liceo musicale di Catania, un Conservatorio statale pienamente riconosciuto nell’ambito dell’Associazione Europea dei Conservatori e inserito a tutti gli effetti legali e sostanziali nel circuito dello spazio comune europeo dell’istruzione universitaria (European Higher Education Area). Il pieno riconoscimento europeo è giunto nel 2010, mentre l’agognata statizzazione vedrà il compimento definitivo nel 2021 (sono stati recentemente emanati i decreti attuativi) e oggi si può affermare a testa alta che l’Istituto Bellini ha tutti i requisiti per transitare sotto la diretta gestione statale, alla luce di dati statistici che lo proiettano fra le 10 istituzioni musicali italiane di maggiore rilievo per numero e qualità degli studenti accademici e per la vastità del bacino territoriale di riferimento. Oggi, al termine di un ulteriore mandato della durata massima consentita dalla legge, passo il testimone della Direzione al prof. Epifanio Comis, neoleletto dal Collegio dei Professori dell’Istituto con un consenso molto vasto (il 72% delle preferenze), al quale auguro di cuore un buon lavoro, con la convinzione che si tratti della persona giusta per proseguire nella direzione voluta da sempre dalla stragrande maggioranza del Collegio: quella della qualità dell’offerta formativa e della proiezione nazionale ed internazionale dell’Istituto.»

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Graziella Seminara, riconfermata Presidente dell’Istituto per il prossimo triennio, che si è detta “lieta di poter collaborare con il maestro Comis nella condivisione del comune progetto di rilancio dell’Istituto Bellini sul piano della produzione artistica, della ricerca, delle relazioni internazionali e dell’interazione con le principali istituzioni culturali della città. Sono certa che la feconda cooperazione tra i nostri ruoli istituzionali consentirà al futuro conservatorio di conquistare un ruolo di primo piano nella vita culturale catanese e di mettersi al passo con le più prestigiose istituzioni nazioni.”