Un commissario ad acta il 3 febbraio 2016 ha eseguito una sentenza del TAR Catania che obbliga il comune al pagamento di oltre 631 mila euro per servizi di giardinaggio prorogati dal 1995 al 1998: sindaco Enzo Bianco. La somma non è stata inserita nel Piano di riequilibrio finanziario che così sballa ancora. Una indecente voragine senza fine

La situazione finanziaria del comune di Catania è uno dei grandi misteri dell’umanità, al pari del Sacro Graal.

Abbiamo già raccontato, seppur incidentalmente, del decreto ingiuntivo per un debito fuori bilancio risalente agli anni 2000 (quindi tra la penultima sindacatura Bianco e quella Scapagnini) a carico del comune di Catania che qualcuno (ancora non è chiaro chi, come e perchè), ha tentato di far pagare alla AMT in liquidazione che non c’entrava nulla, operazione a cui si sono opposti oltre all’ora commissario liquidatore Giuseppe Idonea (poi cacciato dallo stesso Bianco), anche i Revisori dei Conti dell’AMT con un apposito parere. 

Pare che ci siano indagini in corso.

Adesso apprendiamo di un altro debituccio da caricare sulle spalle dei catanesi: altri 631 mila euro.

Lo scorso febbraio, il 3 ( il giorno dei “fuochi di sant’Agata) al comune di Catania si è presentato il commissario ad acta dr.ssa Calogero Gulino con un mandato preciso: sostituire il consiglio comunale inadempiente nel riconoscimento di un debito fuori bilancio derivante da una sentenza del 2013 e riferita a forniture non pagate risalenti al 1998.

L’oggetto del servizio mai pagato è di quelli così simbolici che più simbolici non si può: pulizie aiuole.

E se si considera che in quel periodo a governare Catania era un’amministrazione Bianco, la penultima, si comprende il simbolismo.

Il tema della sentenza è che l’amministrazione avrebbe provveduto, esattamente come fa oggi per molti servizi milionari di cui abbiamo dato notizia (dai rifiuti ai canili), a numerose proroghe per oltre due anni, senza però provvedere al pagamento.

Da qui il ricorso al tribunale e dopo la bellezza di quasi vent’anni i catanesi si ritrovano ancora a pagare somme esagerate, gravate da super interessi ed ovviamente tutte le spese connesse: 10 mila euro solo per il compenso del commissario intervenuto per l’inerzia dell’amministrazione!

compenso commissario ad acta 

 

Una voragine senza fine, senza trasparenza, senza decenza.

E che tra mille artifici di ogni genere, con una spregiudicatezza indegna, sta trascinando sempre più questa città ed i suoi pavidi e colpevoli cittadini in una miseria da cui ogni giorno che passa sarà più difficile uscire.

Determina commissario ad acta sentenza Siet contro Comune di Catania

Sentenza debito fuori bilancio SIET contro Comune di Catania