Sognare mondi migliori quando qui sul pianeta Terra le cose non vanno proprio benissimo… è sempre stato un desiderio umano, in qualsiasi epoca, a qualsiasi latitudine.

 

“Extraterrestre portami via 
voglio una stella che sia tutta mia
extraterrestre vienimi a cercare
voglio un pianeta su cui ricominciare”

cantava Eugenio Finardi già nel 1978.

Qualcuno (tra i non giovanissimi) se lo ricorda di certo.

Lo so è una citazione “pop” ma oggi è domenica e non è il caso di scomodare le identità sovrannaturali con cui – e da ben altri pulpiti – l’umanità si confronta da millenni.

Noi altri umani, ominidi, scimmie e scimmiette che siamo ci accontenteremmo di sognare e un po’ anche sperare.

E poi scimmie…  gli evoluzionisti ci raccontano che ancora prima saremmo stati pesci, a un certo punti saliti sulla terra ferma.

Perché che sia l’acqua la prima fonte di vita concordano tutti: i sacri testi come gli scienziati.

Questi ultimi stanno provando a capire se ce ne è – di acqua – anche fuori dal nostro piccolo pianeta.

Quello che vi presentiamo qui è un breve (2’45”) filmato messo in rete dal magazine The Economist che fa il punto su questo argomento.

La voce e le scritte che appaiono sui vostri schermi sono in inglese. Ma non c’è bisogno di essere un provetto linguista per capire di che si tratta.

Gli astronomi ci dicono che esistono oceani (alcuni profondi anche 100 km) sepolti sotto spesse croste di ghiaccio sulle 3 lune di Saturno e le 2 Giove.

Trovarli avvalorerebbe la speranza che possa esistere la vita fuori dalla palletta dove tutti i giorni posiamo i piedi. Magari meno incattivita di questa che stiamo vivendo qua.

Il satellite Cassini è stato messo in orbita dalla Nasa nel 1997 e ha continuato a tramettere dati sino al 2018.

E dalle sue rilevazioni che arriva la certezza che l’acqua su queste lune c’è davvero.

Non che esista o sia esistita la vita però.

Questo non lo sa ancora nessuno…


Aldo Premoli, milanese di nascita, vive tra Catania, Cenobbio, New York e Washington, dove lavorano i suoi figli. Tra il 1980 e il 1982 collabora con le riviste “Belfagor” di Luigi Russo e “Alfabeta” di Nanni Balestrini. Giornalista professionista, tra il 1989 e il 2000 dirige il periodico specializzato nel settore tessile abbigliamento come “L’Uomo Vogue”. Nel 2013 e 2014 dirige “Tar magazine”, rivista di arte scienza ed etica. Blogger di “Huffington Post Italia”, “Artribune”. Ha pubblicato libri di saggistica e fondato, con Maurizio Caserta ed Emma Averna, l’Associazione Mediterraneo Sicilia Europa e il Centro Studi sulle migrazioni che porta lo stesso nome. Dirige il tendermagazine Sudstyle.