Il direttore della nostra consorella SudStyle Aldo Premoli è contento, lui è un cittadino del mondo che viaggia in continuazione e avendo diretto per anni testate del gruppo multinazionale Condé Nast come Vogue Uomo Italia, bada più all’efficienza che alla nazionalità delle varie proprietà. Noi che siamo decisamente “provinciali” e ogni volta che varchiamo lo stretto ci viene il magone, rimaniamo male nel dover prendere atto che l’Italia non è più italiana e la Sicilia ancor meno siciliana. Però così va il mondo e dovendo subire l’imprenditoria più parassitaria e spesso criminale del pianeta, pazienza…ben vengano gli stranieri purché ci lascino sopravvivere. (PDR)

Un’operazione da 3,2mld di dollari. Il  gruppo francese del lusso globale LVMH ha acquisito il gruppo quotato alla borsa di NY dell’hotellerie di lusso Belmond per rafforzare il suo profilo internazionale nel settore ospitalità luxury.

A Taormina Belmond detiene le due strutture simbolo dell’accoglienza di lusso, il Grand Hotel Timeo e il  Villa Sant’Andrea. Nel nostro paese Belmond possiede anche il Cipriani di Venezia, il Caruso di Ravello, lo Splendido di Portofino e Villa San Michele a Fiesole.

Belmond opera in altri 23 paesi con un totale di 46 hotel. Di sua proprietà sono il Copacabana Palace a Rio de Janeiro, Le Manoir aux Quat’Saisons in Oxfordshire, Grand Hotel Europe a San Pietroburgo e il Cap Juluca nell’isola di Anguilla.

Avevano mostrato interesse per Belmond tanto la famiglia Al Thani del Quatar che il più potente fondo d’investimento al mondo: l’americano Blackstone. Ma LVMH ha preceduto tutti.

Che cosa è LVMH? Questo gruppo francese è il più potente polo finanziario al mondo nel settore del lusso.

Bernard Arnault

Se sfogliate un qualsiasi magazine internazionale nelle prime pagine di pubblicità troverete immancabilmente quelle di Dior, Louis Vuitton, Bulgari, Fendi, Kenzo, Loro Piana… tutti marchi che appartengono a monsier Bernard Arnault, presidente e Ceo della LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton, al quarto posto nella lista di Forbes degli uomini più ricchi del mondo.

LVMH significa 70 marchi d’eccellenza diffusi in 6 settori: fashion, orologeria (Tag Hueur e  Hublot, Bulgari e Chaumet…), Cosmetica e profumi, Distribuzione e – per niente ultimo – il settore vinicolo (Moet Chandon, Krug, Hannessy, Veuve Clicquot,  Dom Perignon, Glenmorangie …)

LVMH per altro non è un esordiente assoluto nemmeno nell’hotellerie. Acquisendo nel 2011 il marchio Bulgari ha acquisito e continuato a sviluppare anche i suoi Bulgari Hotel (Milano, Londra, Bali, Beijing, Dubai e Shanghai). Possiede inoltre la catena Cheval Blanc, una collezione di proprietà di lusso da Courchevel (la prima aperta nel 2006) alle Maldive e a Saint-Barthélemy.

Una buona notizia dunque?

Certo che sì.

Mentre per il San Domenico e la sua ristrutturazione tutto appare sospeso in un contenzioso all’italiana, Taormina e la  Sicilia tutta hanno un disperato e immediato bisogno di investitori stranieri, specie se solidi e ben connessi.

E questo è certamente il caso.


Aldo Premoli, milanese di nascita, vive tra Catania, Cenobbio, New York e Washington, dove lavorano i suoi figli. Tra il 1980 e il 1982 collabora con le riviste “Belfagor” di Luigi Russo e “Alfabeta” di Nanni Balestrini. Giornalista professionista, tra il 1989 e il 2000 dirige il periodico specializzato nel settore tessile abbigliamento come “L’Uomo Vogue”. Nel 2013 e 2014 dirige “Tar magazine”, rivista di arte scienza ed etica. Blogger di “Huffington Post Italia”, “Artribune”. Ha pubblicato libri di saggistica e fondato, con Maurizio Caserta ed Emma Averna, l’Associazione Mediterraneo Sicilia Europa e il Centro Studi sulle migrazioni che porta lo stesso nome. Dirige il tendermagazine Sudstyle.