Redazione

Nell’olezzante mondo dei rifiuti non solo i comportamenti di Proto, della OIKOS, impegnano il lavoro degli uffici amministrativi e giudiziari.

Sembra, infatti, che alla Regione si stiano studiando con attenzione le procedure autorizzative che hanno avuto come beneficiario l’impianto dei fratelli Leonardi sempre a Catania.

L’anomalia catanese, provincia che non dispone di discariche pubbliche, essendo le due presenti in mano ai privati (Proto e Leonardi), viene dunque osservata con la lente di ingrandimento.

E pare che da questa verifica siano intanto sorti dei dubbi sul proliferare delle AIA (autorizzazione integrata ambientale) rilasciate ultimamente proprio all’impianto dei catanesi Leonardi.

Ricorderanno i lettori di SUD che si tratta di quello stesso impianto per il quale il governo Lombardo, con il varo del nuovo Piano dei rifiuti, aveva previsto l’ampliamento e addirittura la collocazione di un moderno bruciatore dove fare confluire buon parte dei rifiuti prodotti in Sicilia.

Ci si chiede ora: chi ha rilasciato quelle AIA in favore di un privato pur in presenza della direttiva del governo Crocetta di procedere all’apertura di discariche pubbliche in tutte le province, e quindi anche a Catania?

Siamo in presenza di un bis della Formazione, con Dirigenti regionali che gabbano il Governo al quale dovrebbero invece uniformarsi?

Il tema e’ ovviamente sottoposto alle opportune verifiche da parte della Magistratura, ma intanto qualcosa pare muoversi anche tra i burocrati regionali.

In arrivo ci sarebbero, quindi, le revoche delle autorizzazioni rilasciate ai Leonardi per presunte irregolarità, mentre a Palermo si annunciano dimissioni ed avvicendamenti.

Qualcuno ha sbagliato?

La politica ha, ancora una volta, influito sull’iter delle autorizzazioni?

Vedremo.