Ingresso gratuito per il format sotto l’egida del FAI come appello contro la violenza di genere. Sul palco le attrici Lucia Sardo, Manuela Ventura, Loredana Marino con tutta la sezione femminile del Coro del Teatro Massimo Bellini, l’oboista Stefania Giusti e l’arpista Giuseppina Vergine ad intonare le più suggestive musiche del repertorio lirico-sinfonico.  Domenica 24 novembre 2019 ore 11.00, Teatro Sangiorgi.

Drammadonna è una denuncia contro la violenza di genere, un appello a condannare e  fare cessare gli abusi costruito sotto forma di spettacolo, accostando celebri pagine operistiche alle fonti letterarie che le hanno ispirate.
E sono proprio racconti a tinte forti, in cui campeggiano infelici figure femminili, vittime della passione malata di un uomo.
Palesi dunque le finalità civili di  #drammadonna, progetto fortemente voluto dal Sindaco di Catania Salvo Pogliese e dall’Assessore alle pari opportunità del Comune di Catania Barbara Mirabella, che ha trovato immediato accoglimento nell’Assessore Regionale Manlio Messina, nel Commissario straordinario del Teatro Massimo Bellini Daniela Lo Cascio, nell’avvocato Maria Licata, capo della delegazione Fai di Catania e, soprattutto, nelle straordinarie donne del Coro del Bellini, che saranno le protagoniste di questo speciale “matinée al teatro”, fissato per domenica 24 novembre alle ore 11 al Teatro Sangiorgi, alla vigilia della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, che si celebra appunto il 25 novembre.
Accanto al coro femminile si esibiranno due virtuose come l’oboista Stefania Giusti e l’arpista Giuseppina Vergine, entrambe prime parti dell’Orchestra del Bellini. Con la partecipazione di attrici del calibro di Loredana Marino, Lucia Sardo, Manuela Ventura.
Interverrà la consigliera di parità Margherita Ferro, e porteranno la loro testimonianza le madri di #laura e #giordana.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento di posti.
Le donne della lirica sono nostre compagne di vita, ci raccontano come forse nemmeno noi ci conosciamo. Talvolta la musica cela, all’orecchio meno attento, i drammi e le storie di donne, al tempo stesso vittime ed eroine. I brani selezionati dal direttore artistico Francesco Nicolosi e dal maestro Luigi Petrozziello sono il campionario senza tempo dell’universo femminile, da “Francesca da Rimini” di Zandonai alla “Carmen” di Bizet.
Storie diverse, donne alle quali si è voluto rendere omaggio per testimoniare quanto nel melodramma, forse, l’eroismo sia davvero donna.
Probabilmente per quel suo modo unico e speciale di cogliere il senso della differenza sulle cose del mondo; probabilmente per quell’abilità di sciogliere i nodi in circostanze complicate, con audacia e iniziativa.
Eccole, davanti a noi, ad affermare e difendere la forza delle loro idee, fino al punto da non sottrarsi nemmeno al proprio sacrificio.
Saranno appunto tre primedonne come Loredana Marino, Lucia Sardo e Manuela Ventura, a leggere l’anima di queste donne innamorate, vittime, tormentate, gelose, schiave o regine.
E’ così che le donne si presentano sulla scena, con un canto, quello delle donne del coro del Teatro Massimo Vincenzo Bellini, che rivela i segreti, solleva i veli, apre le porte socchiuse. Si offrono ai nostri sguardi con le loro angosce e sofferenze, le gioie e le tenerezze, per diventare presenze reali, ancora intense e vibranti.
#DrammaDonna ci prenderà per mano per condurci in un affascinante gioco di specchi in cui riflettersi, chiedendoci ancora una volta di ascoltarle tra speranze e disincanti, passioni ed inganni, attese e promesse, ben sapendo che il palcoscenico diventa il luogo del possibile, dove poter rinascere e dare corpo a quel codice di emozioni in cui si riconosce ogni più remota forma di esperienza personale e collettiva.

Il programma di #drammadonna
Il dramma e la donna nell’opera
Domenica 24 Novembre ore 11.00
Teatro Sangiorgi
Via Sangiuliano, 233
Catania
PROGRAMMA
Elisir d’amore: “Saria possibile”.
Carmen:”Choeur des sigarieres”.
Macbeth: “Ondine e silfidi”
Anna Bolena: “Chi può vederla”
Andrea Chenier: “Coro di pastorelle”
Francesca da Rimini: “Oime’ che adesso io provo”.
Intermezzo  :
Stefania Giusti oboista, Giuseppina Vergine arpista.
Programma:
J.S.Bach – Siciliano dalla sonata in Mib BWV 1031- 2’30”
B. Fleurette- Danse nocturne da “Trois esquisses orientales”- 2’30”
J.M. Damase- Bourrèe chromatique- 5’
Con la partecipazione di
Loredana Marino
Lucia Sardo
Manuela Ventura