Una di quelle occasioni irripetibili che consente di dire: “Io c’ero!” Una chiusura infatti di livello internazionale destinata ad entrare nella storia dello spettacolo dal vivo per la 5° edizione del Festival della Musica Classica prodotto da Taormina Opera Stars: domenica 25 agosto dalle 21 il palco del Teatro Antico sarà ancora più magico con il recital di Martha Argerich, un’autentica superstar della musica classica mondiale, considerata unanimemente la più grande pianista vivente, in un recital irripetibile con Daniel Rivera accompagnati dall’orchestra diretta dal M° Gianna Fratta

È già un successo per gli organizzatori del Taormina Opera Stars essere riusciti ad ottenere per il loro festival la partecipazione di una stella di prima grandezza come Martha Argerich, segno della grande credibilità che questa organizzazione si è costruita con anni di sacrifici e serietà che ne hanno fatto in Sicilia leader assoluta nella produzione di grandi eventi di musica classica.

La Regina del pianoforte eseguirà il “Concerto numero 1, in Mi bemolle Maggiore” di Franz Liszt.

Artista assoluta e poliedrica, sarà protagonista di un evento unico in Italia. Accanto a lei si esibirà il suo grande amico e pianista di fama internazionale, Daniel Rivera che proporrà il “Concerto in La minore” di Edvard Grieg. Ad accompagnarli l’Orchestra del “Taormina Opera Stars” diretta dal M° Gianna Fratta.

Martha Argerich è considerata una delle più autorevoli interpreti della sua epoca, dotata, oltre che di possibilità tecniche fuori del comune, di grandi qualità evocative e di ricerca timbrica, e capace al tempo stesso di segnare le proprie interpretazioni con viva spontaneità.

Argerich durante le prove al teatro Bellini di Adrano

Ha iniziato gli studi con la madre, insegnante di pianoforte, e dai cinque ai quindici anni si è formata con il pianista crotonese Vincenzo Scaramuzza.

Ha debuttato in concerto all’età di otto anni, eseguendo il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in do maggiore Op. 15 di Ludwig van Beethoven al Teatro Astral di Buenos Aires e nel 1952 si esibì al Teatro Colón.

Trasferitasi in Europa con la famiglia nel 1955, studiò in Svizzera con Friedrich Gulda. Ha seguito inoltre i corsi di perfezionamento di Arturo Benedetti Michelangeli ad Arezzo e Moncalieri, nel 1960, con il quale in realtà fece solo quattro ore di lezione. Benedetti Michelangeli sosteneva di averle insegnato “la musica del silenzio”.

Nel 1957, a soli 16 anni e nel giro di poche settimane, vinse due importanti premi – il concorso Ferruccio Busoni di Bolzano e il concorso pianistico di Ginevra – dai quali la sua carriera di pianista ha ricevuto una spinta importante.

Le sue prime registrazioni discografiche di alcuni capolavori quali la Toccata op. 11 di Sergej Prokofiev e la sesta Rapsodia ungherese di Franz Liszt, effettuate dal vivo nel 1957 a Bolzano e a Ginevra, rimangono pietre miliari per queste opere.

Una tappa fondamentale nella carriera artistica della Argerich è la conquista del primo premio al concorso Chopin, nel 1965 a Varsavia. Nello stesso anno la pianista registrò lavori di Fryderyk Chopin, Johannes Brahms, Maurice Ravel, Prokofiev e Liszt. Pochi anni dopo incise la Sonata n. 3 op. 58 e la Polacca op. 53 di Chopin.

In possesso di una tecnica straordinaria e messa al confronto con Vladimir Horowitz, eccelle soprattutto nell’esecuzione delle ottave, a velocità portentosa, nel controllo delle dinamiche, nella fluidità dell’articolazione e delle note ribattute.

Fin dai primi anni della sua carriera ha anche accompagnato altri strumentisti, in sonate o musica da camera. È particolarmente famosa per le incisioni dei capolavori del XX secolo di compositori quali Sergej Rachmaninov, Olivier Messiaen, Sergej Prokofiev e Maurice Ravel; memorabili le sue esecuzioni del terzo concerto per pianoforte di Rachmaninov, del primo di Čajkovskij, del Concerto per pianoforte e orchestra in sol maggiore di Ravel e del Concerto per pianoforte e orchestra in do maggiore op. 26 di Prokofieff.

Le prove dirette dal M° Gianna Fratta

Al Teatro alla Scala di Milano nel 1959 esegue il Concerto per pianoforte e orchestra n. 20 di Mozart, nel 1978 il Concerto n. 1 in mi minore, op. 11 di Fryderyk Chopin diretta da Zubin Mehta, nel 1979 4 Sonate di Beethoven con Salvatore Accardo, nel 1981 due concerti con Mischa Maisky, nel 1991 tre Sonate di Beethoven con Maisky e nel 1994 il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 (Beethoven) con la Deutsches Symphonie Orchester Berlin diretta da Vladimir Ashkenazy.

Nel 1973 esegue il Concerto per pianoforte e orchestra in sol maggiore di Ravel diretta da Georges Prêtre al Teatro Grande (Brescia), alla Chiesa degli Eremitani di Padova, al Teatro Comunale (Treviso) e al Teatro La Fenice.

Si è sposata tre volte: con Robert Chen, Charles Dutoit (1969-1973), e Stephen Kovacevich. Da ciascuna unione è nata una figlia: Lyda Chen, Anne Catherine (Annie) Dutoit e Stéphanie Argerich.