Mentre il silenzio dei veri responsabili di questo disastro si staglia come un muro, vi proponiamo l’amara riflessione di Maurizio Caserta affidata ad un post sulla sua bacheca Facebook

SONO RESPONSABILE DEL DISSESTO DELLA AMMINISTRAZIONE DELLA CITTA’ DI CATANIA

Sono responsabile del dissesto della città di Catania perché sono ancora vivo e uso i servizi prestati dalla amministrazione comunale;

Sono responsabile del dissesto della città di Catania perché pago le tasse ed ho contribuito a far pensare che tutti le paghino;

Sono responsabile del dissesto della città di Catania perché non ho impedito alle banche di continuare a dar credito all’amministrazione della città, impedendole così di porre mano al risanamento dei suoi conti;

Sono responsabile del dissesto della città di Catania perché non l’ho lasciata sbattendo la porta, facendo così molto rumore;

Sono responsabile del dissesto della città di Catania perché non ho gridato abbastanza forte quando occorreva attirare l’attenzione sulle cattive abitudini degli amministratori;

Sono responsabile del dissesto della città di Catania perché non ho chiesto a voce alta che non si truccassero i conti;

Sono responsabile del dissesto della città di Catania perché non ho proposto una soluzione alle difficoltà finanziarie dell’ente;

Sono responsabile del dissesto della città di Catania perché non protesto quando qualcuno viola le regole e non chiamo le forze di polizia;

Sono responsabile del dissesto della città di Catania perché ho taciuto di fronte alla bugie della politica;

Sono l’unico responsabile del dissesto della città di Catania.


Maurizio Caserta è professore Ordinario di Economia Politica presso l’Università di Catania. Dal 2010 fa parte del Consiglio di amministrazione della Fondazione Sicilia. Dal 2011 della Fondazione RES. Affianca alla sua attività di ricerca scientifica, che le lo vede coinvolto in organismi nazionali e internazionali, quella di saggista su temi di economia politica. A Catania, la sua città di origine, è particolarmente conosciuto per il suo impegno civile. È presidente dell’Associazione Mediterraneo, Sicilia, Europa sul cui sito è stato lanciato il progetto Public Space, uno spazio pubblico a disposizione per il confronto delle idee.