Lo sappiamo tutti, è una zona molto periferica e ben lontana “dai riflettori” del centro, ma questo non giustifica assolutamente ciò che sta accadendo. Da mesi e mesi infatti, nei dintorni di via Fondo Romeo, è letteralmente sorta una discarica abusiva a cielo aperto. Copertoni, mobili, sacchetti, c’è davvero di tutto. Come è possibile tutto ciò? Sui pali della luce si vedono delle telecamere, ma saranno davvero funzionanti? Cerchiamo di scoprire la verità insieme a Giovanni Petralia, il consigliere comunale che ha presentato, nella giornata di ieri, questa interrogazione consiliare urgente.

“Dobbiamo mettere fine a questo fenomeno inaccettabile. Io stesso mi sono recato a fare un sopralluogo, e ho constatato con stupore e sdegno che buona parte di via Fondo Romeo è stata arbitrariamente e illegalmente adibita, da alcuni incivili, a discarica a cielo aperto”. Ci racconta Giovanni Petralia, Capogruppo del neonato gruppo consiliare #insiemesipuò.

Giovanni Petralia

“Probabilmente l’insufficiente sistema di illuminazione pubblica agevola gli incivili che, con i propri mezzi di trasporto, scaricano quantità elevate di rifiuti con il favore della scarsa visibilità. È così che le attività commerciali della zona ritrovano la via di accesso alla propria azienda quasi completamente sbarrata da montagne di spazzatura di vario genere: da copertoni a vecchi elettrodomestici, passando per ogni altro tipo di rifiuto speciale ed ingombrante” si evince da un estratto dell’interrogazione consiliare.

“Tutto ciò causa fisiologicamente la prolificazione di insetti e roditori di vario tipo, minando anche le più basilari condizioni igienico sanitarie per i residenti e i commercianti della zona, rendendola di fatto malsana. Da circa due anni si possono notare delle telecamere apposte sui pali della luce, nella zona antistante alla discarica abusiva, ma sono venuto a conoscenza, da fonti informali, che non sono del comune e non sono mai state funzionanti” conclude Petralia.

Che siano state installate da ignoti come possibile deterrente? È evidente che purtroppo tutto ciò non ha funzionato, ed è per questo che le richieste finali dell’interrogazione consiliare recitano: “Si ritiene opportuna una forma di vigilanza preventiva, anche con l’installazione immediata di nuove telecamere atte a rilevare eventuali inadempienze a carico dei cittadini, così da creare un deterrente per qualunque tipo di azione non conforme”.

Il Comune dovrà dare risposta a questi interrogativi entro dieci giorni dalla ricezione di questa interrogazione. Nel frattempo aspetteremo, come sempre.