di Mattia S. Gangi 

Sono a dir poco allarmanti i dati sulla situazione dei rifiuti presentati questa mattina in conferenza stampa dall’Onorevole Giuseppe Berretta e dal consigliere comunale Niccolò Notarbartolo. Le condizioni contrattuali sottoscritte dalla ditta vincitrice di appalto IPI-OIKOS – recentemente balzata alle cronache per l’arresto del patron di OIKOS Domenico Proto – sarebbero infatti state totalmente disattese per quanto riguarda la gestione della differenziata. Ma non solo, ad aggravare la già pesante situazione si presenta l’inspiegabile inerzia del Comune di Catania nella riscossione delle penali previste in caso di inadempimento degli obblighi contrattuali. 

I dati – Secondo quanto riporta il dossier presentato alla stampa questi sono i dati che riguardano le percentuali di raccolta differenziata proposti da IPI-OIKOS al momento della vincita della gara d’appalto: 

Schermata 08-2456872 alle 11.46.20

 Ma a fronte delle cifre promesse i dati reali dicono tutt’altro, mettendo in luce una media del 35% di raccolta differenziata in meno dal 2011 ad oggi: 

Schermata 08-2456872 alle 11.48.01

 Secondo quanto previsto dal bando per l’affidamento del servizio di rifiuti, esiste un capitolato speciale che prevede controlli, verifiche ed annesse penali nel caso di mancato rispetto degli obiettivi e degli accordi intercorsi tra le parti. In particolar modo l’articolo 1, sottolinea come l’obbligazione contrattuale assunta dall’Appaltatore sia legata al risultato e sottoposta a controllo da parte dell’Amministrazione: ” 

“L’obbligazione contrattuale assunta dall’Appaltatore è di risultato; pertanto, come sarà meglio precisato in seguito, essa è sottoposta a valutazione e controllo da parte dell’Amministrazione con riferimento, in via principale, allo stato oggettivo del territorio assoggettato agli interventi previsti dal presente capitolato”.

Il Comune di Catania avrebbe dunque dovuto vigilare regolarmente e controllare che i risultati promessi da IPI-OIKOS fossero portati a termine e, nel caso in cui non fossero stati disattesi – ed è il caso concreto a cui facciamo purtroppo riferimento – avrebbe dovuto applicare pesanti penali che solo calcolando i secondi semestri dal 2011 al 2013 avrebbero portato all’interno delle casse comunali l’enorme cifra di ben 6.025.000 euro (SEI MILIONI E VENTICINQUE MILA EURO). Il dossier presentato però sottolinea come il dato va tendenzialmente raddoppiato in quanto le penali vanno calcolate sul semestre.

Perché il Comune, soprattutto in un momento di crisi economica, non ha fino ad oggi applicato le penali incassando questa somma? Come mai non ha attivato un sistema di verifica dei risultati? 

Ma non sono solo questi i problemi rilevati. Un altro grande capitolo problematico riguarda proprio il ruolo dei soggetti adibiti al controllo dell’esecuzione dell’appalto. Nel progetto con cui IPI-OIKOS ha vinto l’appalto erano previste una serie di attrezzature di precisione necessarie per il controllo e l’esecuzione degli obblighi contrattuali. In particolar modo : 

 – un trasponder identificativo dell’utenza e della posizione del cassonetto (via e numero
civico) applicato su tutti i contenitori
− un sistema di pesatura da installare sugli automezzi di raccolta
− un’unità di lettura trasponder da installare sugli automezzi di raccolta
− un personal computer a bordo dei mezzi in grado di registrare il codice, il peso, l’ora, la data
dello svuotamento ed eventuali segnalazioni dell’operatore
− un’attrezzatura di terra per lo scarico dei dati del PC di bordo

Ma come sottolineato dal documento presentato dall’Onorevole Berretta, ad oggi non risulta che simili apparecchiature siano presenti, o quanto meno funzionati, sui cassonetti né sui mezzi di raccolta rifiuti. Ultimo capitolo riguarda la totale mancanza di trasparenza nella gestione dei dati e delle percentuali che riguardano questo settore; non esiste infatti nel sito del Comune nessun tipo di riferimento alle percentuali di differenziata che il Comune riesce a garantire attraverso le ditte vincitrici di appalto. 

Per rispondere a questa situazione disastrosa vengono individuate due proposte chiare : prima di tutto viene sottolineata la necessità che il Comune intraprenda tutte le iniziative possibili per la riscossione delle penali maturate e valuti la possibilità di rescindere il contratto. In secondo luogo in vista della predisposizione del nuovo appalto, il Comune dovrebbe immediatamente avviare un percorso per la realizzazione di un nuovo bando attraverso un confronto con le associazioni competenti. 

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=XVsxp0Mdehw]