“La comunità di Sant’Egidio, dopo circa tre settimane di assenza e i numerosi solleciti da parte del parroco monsignor Barbaro Scionti, è tornata da noi in Cattedrale a portare i suoi sussidi. Ma Emiliano Abramo, presidente regionale della comunità, sono ormai mesi che non si fa vedere da noi in Cattedrale. Il primo a sostenerci era stato proprio lui, veniva spesso in Cattedrale per chiederci come procedesse il tutto, la sua presenza era assidua. Successivamente con l’ufficializzazione della sua candidatura non l’abbiamo più visto né sentito, probabilmente per i nuovi impegni politici… La nostra protesta, va avanti comunque, nonostante alcuni aiuti nel tempo siano diventati meno frequenti” afferma Aurora, la portavoce delle famiglie di Librino, Pigno e San Giorgio che occupano da cinque mesi la Cattedrale chiedendo un alloggio e un lavoro

È uno sfogo amaro quello della donna che suona anche come un’accusa nei con fronti del candidato sindaco Abramo. Da una settimana alcune persone che da novembre vivono costantemente all’interno del Duomo, hanno ripreso a dormire fuori, sul sagrato, mentre altri sono rimasti nella navata destra della chiesa, accampati come sempre con materassi di fortuna. Durante le festività agatine, per qualche giorno, i manifestanti si erano spostati in una chiesa vicino, anche grazie all’aiuto delle associazioni di volontariato Caritas e Comunità di S. Egidio.

“I rifornimenti di cibo da parte di Sant’Egidio sono tornati solo da pochissimo e non abbiamo nessuna garanzia di una continuazione anche nelle prossime settimane- conclude Aurora-. Gli unici aiuti costanti che riceviamo in Cattedrale sono quelli della Caritas per la cena, mentre qualche imprenditore locale ci fornisce la colazione e il pranzo. Ogni venerdì della settimana, invece, la Casa del sorriso, gestita da padre Mario Torracca, viene per portarci ogni genere di bene necessario, dal cibo alle coperte, oltre che qualche giocattolino per i bambini che trascorrono le giornate insieme alle mamme qui sul sagrato della chiesa”.

“In occasione di un evento pubblico in piazza Duomo -continua- abbiamo incontrato casualmente il sindaco Enzo Bianco, che sfugge continuamente e ha affermato di averci aiutato in modo consistente! Una bugia senza precedenti, sono cinque mesi che chiediamo un incontro ufficiale con lui ma continua a negarcelo”.

I riflettori, che sembravano puntati sulla protesta, pare si stiano spegnendo. L’azione mossa dalle famiglie provenienti dai quartieri di Librino, Pigno e San Giorgio si è sempre svolta in modo pacifico.