“Il Governo Musumeci revochi al più presto il decreto emanato un anno fa dal Presidente della Regione Crocetta con cui i disabili gravi percepiscono un emolumento mensile di 1500 euro per le prestazioni socio-sanitarie. Una norma totalmente in deroga alle leggi dello Stato che regolamentano gli interventi di cura e riabilitazione per tutte le persone disabili, e che sta creando gravi ingiustizie tra le famiglie con handicap”.

A sollecitare la cancellazione del DPRS 585 del 10 maggio 2017 è l’AIAS – Associazione Italiana Assistenza Spastici, con una lettera del Presidente d’onore Francesco Lo Trovato indirizzata al Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci e all’assessore alla Salute Ruggero Razza.

“Non possiamo condividere una norma, approvata sull’onda del servizio televisivo Le Iene, totalmente in deroga alle più importanti leggi nazionali sulla disabilità, dalla 833 del 1978 alla 68/81 fino alla legge quadro 104/92 – sottolinea Lo Trovato – Leggi che garantiscono interventi a tutte le persone disabili, senza particolarismi”. “Invece, con il provvedimento di Crocetta si destinano ingenti risorse ai disabili ‘gravi’ senza però tenere in considerazione che la disabilità grave è quella legata alla condizione della famiglia del disabile e non al disabile fisicamente grave: disabilità grave è anche precarietà dei luoghi di vita, delle condizioni economiche e sociali della famiglia” si legge nella missiva. “Ci sono famiglie con bambini colpiti da gravi forme di autismo che non avranno il contributo regionale ma che vivono comunque in condizioni di gravissima difficoltà legata all’handicap” sottolinea ancora il Presidente d’onore dell’AIAS Nazionale, Associazione attiva in tutta Italia con circa 100 Sezioni (35 delle quali in Sicilia) che si occupano di cura, riabilitazione e assistenza a tutti i disabili. “Il provvedimento di Crocetta è frutto di clientelismo e propaganda elettorale e ha un costo elevato per la collettività, 90 milioni di euro per 5000 beneficiari: un costo enorme se si considera che la Regione stanzia ogni anno 200 milioni per l’intera rete dei servizi in favore delle persone disabili, servendo una popolazione di circa 50 mila disabili, dando occupazione a circa 8000 operatori”.

Insomma, l’AIAS Nazionale chiede che si ponga fine a questa disparità di trattamento: “Il lavoro di noi genitori avviato in Sicilia dagli anni ’70 fu finalizzato a garantire cura, assistenza e aiuto in favore di tutte le Persone disabili. Oggi non possiamo accettare una tale disparità di trattamento, per cui chiediamo al Governo regionale di porre fine al più presto a queste diseguaglianze – conclude Francesco Lo Trovato – Piuttosto si utilizzino meglio queste risorse, destinandole ad esempio a realizzare più prestazioni riabilitative a domicilio per garantire cure e assistenza a chi non può fruirne, cioè ai tanti disabili siciliani che vivono lontano dalle città, lontano dai centri di riabilitazione, in zone poco collegate e scarsamente accessibili”.