Sono quasi tremila i dipendenti del Comune di Catania che dal 27 luglio ad oggi stanno attendendo gli stipendi. Si tratta di una settimana di ritardo per circa 2.800 famiglie. Sembrerebbe questa una conseguenza per l’approvazione in ritardo del bilancio consuntivo 2016. Almeno così dice Salvo Andò, assessore al Bilancio che scarica la responsabilità al Consiglio comunale dopo aver chiesto una procedura d’urgenza per l’approvazione del rendiconto all’ultimo minuto e sotto il “ricatto” degli stipendi.  Il Ministero dell’Interno ha trasmesso ieri le somme in tesoreria. I dipendenti verranno pagati tra domani e dopodomani, al massimo la prossima settimana” promette

Dunque altri giorni che sia accumulano alla settimana di attesa e forse i dipendenti comunali vedranno lo stipendio dopo ben due settimane.

“Siamo a cavallo del fine settimana quindi confido che possano essere già accreditati domani -spiega- per non slittare ulteriormente”.

Ma cosa è successo esattamente?

Dalle dichiarazioni di Salvo Andò sembrerebbe che “La mancata approvazione del bilancio consuntivo non avrebbe determinato il pagamento della quota del contributo di solidarietà da parte del Ministero dell’Interno. Ma una volta fatto il bilancio e trasmessi gli atti con le relative certificazioni il Ministero ha dato il via libera e i fondi sarebbero disponibili”. Insomma i soliti scaricabarile per nascondere ritardi su ritardi.

“Solo che inevitabilmente, considerando il passaggio che avviene tra la Banca d’Italia e il tesoriere, qualche giorno se ne va –spiega Andò- La delibera è stata approvata mercoledì scorso e giovedì abbiamo trasmesso tutta la documentazione al Ministero”.

“Si tratta di motivi di ordine tecnico e pratico considerando che siamo già in periodo estivo anche a Roma –minimizza l’assessore al bilancio –Pertanto non si tratta di alcun problema particolare, ma sono tempistiche normali legate alla burocrazia”.

Il punto è che ciò che viene considerato normale all’interno dell’Amministrazione forse non è tale per i 2800 dipendenti che attendono quanto gli spetta.

Una situazione simile si è già verificata lo scorso anno quando il bilancio consuntivo 2015 si sarebbe dovuto approvare per legge entro il 30 aprile 2016, ma la Giunta Bianco lo approvò il 6 luglio. Il documento contabile poi passò in Consiglio Comunale solo a fine luglio 2016 per essere emendato ed eventualmente votato.

Naturalmente ciò ebbe ripercussioni su tante famiglie catanesi di dipendenti comunali che necessitando di liquidità, che potevano essere sbloccate solo approvando il consuntivo del bilancio comunale, dovettero subire i ritardi dei pagamenti.

Tutto questo viene sempre definito come “normali” tempistiche, nulla di particolare, ma ancora una volta le conseguenze le pagano le famiglie.