Da giorni negli ambienti interni a Palazzo degli Elefanti qualcuno avanzava il dubbio di una poltrona in bilico: quella dell’ingegner Salvo Cocina, direttore della direzione Ecologia del Comune di Catania. Alcuni giornali questa mattina annunciavano le sue dimissioni ma l’ingegnere smentisce nettamente: “tutto falso”

La vicenda che ruota intorno alle annunciate dimissioni di Salvo Cocina, l’ingegnere a capo della direzione Ecologia fortemente voluto dall’amministrazione, sembra avere i connotati di un vero e proprio giallo. Provvedimenti disciplinari mai confermati a suo carico, domande dei consiglieri comunali mai chiarite dalla Giunta, ed un’atmosfera “pesante” confermata da più parti sulla gestione dei rifiuti del Comune di Catania.

Ad aggravare la situazioni la notizia data da alcuni giornali online che annunciavano come certe le dimissioni dell’ingegnere dalla Direzione Ecologia. Ma facciamo un passo indietro e proviamo a ricostruire la vicenda, perché ad ogni modo qualcosa sembra non quadrare nella gestione della Direzione Ecologia e Ambiente del Comune di Catania.

I primi dubbi vennero sollevati da alcuni articoli apparsi sul quotidiano la Sicilia che parlava di probabili provvedimenti disciplinari in capo a Salvo Cocina. A tal proposito, in aula consiliare, i consiglieri Tuccio Tringale e Sebastiano Anastasi avevano chiesto chiarimenti all’amministrazione, soprattutto in vista del rinnovo del capitolato d’appalto per la gestione dei rifiuti urbani per l’anno 2016. “Più volte ho chiesto all’assessore al ramo lumi circa la presenza o meno di provvedimenti disciplinari a carico di Cocina – afferma Tuccio Tringale – ma dopo numerosi interventi l’unica risposta che ho avuto da parte di Saro D’Agata è stata un non ci risulta “.

Ma nonostante le mancate risposte da parte dell’amministrazione, l’aria “pesante” in direzione rifiuti sembrava ormai un dato di fatto, confermata anche da alcuni episodi raccontati dai consiglieri comunali, come il primo “report” che l’ingegnere presenta alla commissione rifiuti dopo il suo insediamento: “C’era un’atmosfera strana alla Direzione Nettezza Urbana, ed io invitai Cocina in commissione per avere chiarimenti – racconta Sebi Anastasi – Lui aveva dipinto un quadro pesante, parlando di una direzione che tra provvedimenti disciplinari, trasferimenti ed altro era praticamente svuotata di personale. Proprio per questo motivo ho chiesto chiarimenti in consiglio, perché non si capiva come un settore delicato come la nettezza urbana potesse andare avanti in questo modo”.

Secondo le parole del consigliere, quella che viene descritta da Cocina al suo insediamento sembrerebbe essere una macchina amministrativa priva di personale e disarticolata. “Non abbiamo voluto fare polemica al tempo, ma questo clima non è cambiato ed io ed il collega Tringale, in consiglio, avevamo chiesto qualche giorno fa qual era l’intenzione dell’amministrazione, cosa si poteva fare per cambiare questo dato di fatto”. 

Sulle presunte dimissioni di Cocina Anastasi difende il capo della Direzione, parlando di professionalità ed abnegazione: “In passato abbiamo avuto grossi problemi con la Nettezza Urbana e sicuramente l’ingegnere avrà i suoi buoni motivi, sta di fatto che ma in un settore delicatissimo come la Nettezza Urbana che nel 2016 si andrà in contro al nuovo capitolato d’appalto, la perdita di un dirigente che secondo me ha dimostrato abnegazione e professionalità mi inquieta.”

Ma è proprio l’ingegner Cocina che interpellato da SUD Press smentisce seccamente la notizia delle sue dimissioni: “La notizia è falsa. Non ci sono da parte mia dimissioni, smentisco. Mi sento molto amareggiato per questo clima che si sta creando che nuoce al buon andamento della Direzione Ecologia”. 

Come scriveva SUD Press al tempo della nomina, l’incarico di Cocina è stato affidato con una “procedura comparativa non concorsuale” a tempo determinato (due  anni), per il quale è stata prevista una spesa, per il solo periodo dal 17 novembre fino al 31 dicembre 2014 di 7.293,78 euro. Dal Curriculum Vitae è possibile notare la lunga carriera dell’ingegnere edile che, seppur abbia un lungo trascorso nella Protezione Civile, si è specializzato negli ultimi anni in Energia diventando L’Energy Manager della Regione siciliana. Per poter ricoprire l’incarico al comune di Catania, per due anni, l’ingegnere si sarebbe messo in mobilità alla Regione.