Titola così l’ennesimo appello relativo alla questione rifiuti che Bartolomeo Tagliavia, noto attivista M5S del Comune di Aci Catena, si trova ancora una volta a dover indirizzare al Sindaco Sebastiano Oliveri e all’Assessore all’Ecologia Giovanni Pulvirenti

L’esasperazione è evidente e i fatti degli ultimi giorni rappresentano solo “la ciliegina sulla torta di un’enorme mole di disorganizzazione, disagio, e diciamo pure pattume”. Non usa mezzi termini Bartolomeo Tagliavia, attivista pentastellato e candidato sindaco per il M5S alla scorsa tornata elettorale. E descrive così la situazione che da tempo i cittadini di Aci Catena sono costretti a vivere.

Nella giornata di martedì 27 novembre il Vicesindaco Giovanni Pulvirenti firma un post sulla pagina Facebook del suo comune allo scopo di comunicare le seguenti novità:

  • Entrata in vigore, giorno 1 dicembre, di un nuovo calendario della raccolta dei rifiuti
  • Possibilità di ritirare i mastelli per la raccolta del vetro e di prenotare i carrellati per i condomini

Tralasciando la totale mancanza di ufficialità di questa comunicazione, ciò che davvero preme a far presente Bartolomeo Tagliavia è la mancanza di buonsenso di un avviso di questo tipo:

“Come si può pensare di comunicare un cambiamento così importante su Facebook e per di più con brevissimo preavviso dalla sua entrata in vigore? Il tutto viene tristemente lasciato al passaparola cittadino, e in pochi sanno dei cambiamenti. Le persone che non possiedono Facebook o i social network come dovrebbero fare? Non c’è stato nessun periodo di preventiva informazione ai cittadini su come, quando e dove smaltire i rifiuti. E non basta dire ‘stamperemo i foglietti non appena pronti’, questa è solo un’ulteriore beffa nei nostri confronti da parte di chi dovrebbe amministrarci”.

“Mi sono informato personalmente e fino ad ora solo meno del 10% delle persone sono andate a ritirare i mastelli”. prosegue Tagliavia. “La spazzatura ai margini delle strade non fa che aumentare, e il caos è davvero inaccettabile”.

Tutto ciò non fa altro che aumentare il problema delle microdiscariche, già precedentemente denunciato. Ci sono delle soluzioni? O gli errori sono destinati a ripresentarsi all’infinito?

Tagliavia non ha dubbi: “E’ umanamente impossibile accettare tale incapacità, gli errori del passato servono per tracciare la retta via da seguire nel futuro, non per ripeterli all’infinito. Ma se questa semplice lezione non viene compresa  rimane allora un’unica opzionesenza clamori ed in silenzio, uscite e l’ultimo spenga la luce e chiuda le porte”.