Sono incarichi legali conferiti da Giorgio Santonocito a Loredana Zappalà e a due suoi colleghi dello stesso studio, il Labour Public di via Aloi 26 (Fiorella Russo e Bruno Caruso) già liquidati per almeno 121.517 euro (diversi ancora a titolo di “acconto”). L’avvocato Loredana Zappalà è iscritta all’albo degli avvocati appena dall’aprile 2014. Il prof. Bruno Caruso (già assessore nel governo Crocetta) non risulta nell’albo del Garibaldi. La strana integrazione dei requisiti per risultare inseriti nell’albo fiduciario dei legali dell’ARNAS Garibaldi.

Loredana Zappalà è docente presso la cattedra di diritto del Lavoro il cui professore ordinario è Bruno Caruso.

Il suo studio di avvocato è in via Aloi 26, dove ha sede il Labour Public con Bruno Caruso e Fiorella Russo.

 

Loredana Zappalà risulta iscritta all’albo degli avvocati appena dal 29 aprile 2014.

Appena 8 mesi dopo riceve il primo incarico legale dal direttore generale dell’ospedale Garibaldi di Catania Giorgio Santonocito.

Da allora sono numerosi gli incarichi conferiti in affidamento diretto alla stassa Zappalà ed ai colleghi dello stesso studio di via Aloi 26 Bruno Caruso e Fiorella Russo.

L’importo complessivo già liquidato ai 3 professionisti, in molti casi ancora a titolo di acconto, ammonta a quasi 122 mila euro per incarichi ottenuti tra il 2015 ed il 2016.

Spicca una parcella da 22.430 euro liquidata al prof. Bruno Caruso per un incarico conferito da Giorgio Santonocito a fine maggio 2016, esperito con una udienza al TAR dell’agosto 2016, emessa fattura (la n.7) nel settembre dello stesso anno e liquidata dal direttore amministrativo Giovanni Annino il 2 novembre 2016: record! (la determina 398 del 2 novembre 2016)

Singolare che il prof. Bruno Caruso non risulti tra gli avvocati iscritti all’albo dei fiduciari dell’Arnas Garibaldi, mentre vi sono annoverate le colleghe dello stesso studio Zappalà e Russo.

Albo avvocati Arnas Garibaldi.

Infatti, per poter ottenere incarichi dall’ente pubblico Garibaldi occorre, appunto, essere inseriti in questo apposito albo, per la cui approvazione venne emesso un avviso pubblico per il quale occorsero non una ma ben due delibere di approvazione. E vedremo perché.

Il direttore Giorgio Santonocito il 10 luglio 2015 emana la delibera n. 421 che approva l’avviso pubblico con i requisiti per poter essere inseriti nell’albo degli avvocati cui sarà possibile affidare incarichi legali.

Tra questi requisiti, nel primo avviso, era inserito quello (comune alla maggior parte di simili bandi presso enti pubblici) della iscrizione continuativa per almeno cinque anno all’albo degli avvocati!

Qualcosa non quadra: con questi requisiti resta fuori qualcuno/a?

E così, un mese dopo, il direttore Santonocito emana un’altra delibera integrativa della 421, la 492 del 6 agosto 2015, nella quale si legge: “al fine di garantire la più ampia partecipazione dei professionisti interessati, appare opportuno procedere ad una modifica ed integrazione del detto avviso, prevedendo la partecipazione anche dei docenti universitari ed associati, a prescindere dal requisito dell’iscrizione, in modo continuativo, all’albo professionale da almeno 5 anni nonché a prescindere dall’aver patrocinato in un congruo numero di cause relative al settore per il quale si fa richiesta.”

Insomma, ” a prescindere”!

Tanto è stata soddisfatta “l’esigenza aziendale di favorire la massima partecipazione dei professionisti interessati” che l’avviso viene pubblicato in pieno agosto con scadenza a 30 giorni, quando tutti gli studi sono chiusi per ferie.

E tanto è stata soddisfatta questa acclamata esigenza che l’unico avvocato inserito nell’albo grazie alla ridefinizione dei requisiti è, per pura coincidenza naturalmente, l’avvocato Loredana Zappalà, iscritta all’albo avvocati solo nel 2014 ma docente presso la cattedra di diritto del Lavoro del suo socio di studio prof. Bruno Caruso.

Coincidenze. Catanesi, città nella quale è sempre tutto regolare.

Speriamo, “per le esigenze aziendali” ovviamente, che l’avvocato che verrà incaricato per la solita querela sia iscritto all’albo da almeno 5 anni perché sarà un processo interessante.

Post Scriptum: delle querele annunciate mediaticamente e con atto pubblico dal direttore Giorgio Santonocito a carico di Sudpress non ne è stata notificata ancora nessuna!

Incarico Zappalà delibera n.3 del 12.01.2015

Incarico Zappalà delibera n.189 del 10-04-2015

Determina di liquidazione n.288 del 21-07-2015

Determina di liquidazione n.289 del 21-07-2015

Determina di liquidazione n.291 del 21-07-2015

Determina di liquidazione n.342 del 13-08-2015

Determina di liquidazione n.476 del 15-12-2015

Determina di liquidazione n.478 del 15-12-2015

Determina di liquidazione n.246 del 04-07-2016

Determina di liquidazione n.247 del 04-07-2016

Determina di liquidazione n.254 del 04-07-2016

Determina di liquidazione n.363 del 10-10-2016

Determina di liquidazione n.398 del 02-11-2016