Centoquattresima su centoquattro: in gara per malaffare, ‘indecoro’ urbano, istituzioni deviate, inciviltà, inefficienza delle strutture sanitarie, inefficienza delle strutture scolastiche, disordine pubblico, sporcizia delle strade……..abbiamo battuto tutte le città d’Italia.

Degli ultimi siamo senz’altro i primi: al posto del ‘Primato civile e morale degli Italiani’, se fosse vissuto nei nostri giorni ed in questa città, Gioberti avrebbe scritto ‘Il primato immorale e incivile dei Catanesi’. Bontà sua.

Il giornale su cui in pochi scriviamo, ma che tutti leggono, SUD, in quasi dieci anni di vita, ha piano piano, e con enorme difficoltà sollevato il velo di Maja su una realtà rimasta sconosciuta per decenni. Il giornale locale, infatti, ha sempre predicato l’ottimismo del Candido di Voltaire: qui, fra tutti i modi possibili, tutto va nel migliore dei modi.
Non credo che il direttore Di Rosa, che di SUD è l’anima e che in questo giornale ha messo l’anima (e qualche decina di avvocati per difendersi) abbia mai confidato in un reale cambiamento delle cose; ma di sicuro confida nella possibilità di creare, facendo conoscere fatti (pochi) e misfatti (quasi tutti), quella che si chiama coscienza civile.

Senza SUD e pochi altri giornali on line
1. Non avremmo mai saputo delle malefatte di Bianco, di come quest’uomo abbia ridotto la città, degli immensi sprechi, dei suoi funambolismi gestionali, e chi più ne vuole ne metta, tanto lo spazio è infinito

2. Avremmo avuto ancora Pignataro rettore a fronte di tre sentenze del Tribunale Amministrativo che lo dichiaravano decaduto; per quanto ne so nessun altro giornale ha pubblicato quegli atti amministrativi la cui trasparenza è quella del piombo ai raggi X; siamo stati citati in giudizio e con orgoglio abbiamo (ci sono di mezzo anche io) rifiutato ogni ipotesi di conciliazione.

Ed in questi giorni l’ultima anomalia, l’anomalia Licandro, probabile retaggio del Grande Fratello, dalla cui (di Licandro) bocca, stando all’aritmetica elementare, uscirebbero, in ogni lezione, non parole, ma perle, rubini e diamanti (da un rapido calcolo le lezioni verrebbero pagate un euro al secondo!).

3. Ordine dei medici: battaglia quasi vinta. Il quasi dipende dal fatto che, dopo aver ottenuto le dimissioni di Buscema, al quale auguro di poter dimostrare la sua non colpevolezza, per le nuove elezioni si sono attivati i conquistadores, i soliti noti, che vogliono fare dell’ordine una nuova roccaforte di potere politico ed accademico. Spero che i medici ne siano consapevoli e sventino questi tentativi.

Dunque una città allo sbando anche se ho notato che il nuovo Sindaco, mio mezzo concittadino, sta dando qualche segno di vita; ma che può fare con il disastro lasciato da Bianco?

Molti commentatori si chiedono cosa stia facendo la Magistratura; me lo chiedo anche io, non essendo necessaria la denunzia quando, a mezzo stampa, si viene a conoscenza di un possibile reato.

E di vicende poco chiare SUD ne ha segnalate tante, tantissime; forse dobbiamo aspettare il “vento selvaggio di ponente, respiro dell’anima d’autunno…. dalla cui invisibile presenza sono portate vie le foglie secche…. moltitudini colpite dalla peste…” ( Shelley, Ode al Vento di Ponente ).

Che potrebbe anche essere il vento selvaggio del nord che prima o poi finirà con l’arrivare anche qui da noi.


Il Prof. Beppe Condorelli non ha bisogno di presentazioni. Illustre clinico, stimato cardiologo, ha dedicato la sua vita all’insegnamento presso l’Università di Catania, all’interno della quale ha sempre rappresentato un’autorevole voce critica, continuando a credere con fiducia in una possibilità di riscatto per le giovani generazioni. Sin dalla fondazione di SUD ne è stato assiduo lettore e tra i commentatori più acuti, distinguendosi per il fatto che firma sempre con il proprio nome e cognome, condividendo con noi querele e anche una bella causa civile che non vediamo l’ora entri nel vivo.