Saccheggiata, vandalizzata e spogliata quasi di tutto: così si presenta piazza Don Pino Puglisi nel quartiere San Cristoforo, rione storico e al centro di polemiche per lo stato di abbandonato di molti vie, strade ed edifici 

La piazza intitolata a Don Puglisi, il prete che ha dedicato la sua intera vita alla lotta contro la criminalità e contro la mafia ucciso nel 1993 da un colpo di pistola alla nuca, ad oggi- dopo diverse richieste di interventi- si trova in una disastrosa condizione. Il luogo –abbandonato e senza una manutenzione ordinaria- fondamentale per la vita di un quartiere e utile per la socializzazione, ha sempre più perso il suo valore per lasciare spazio a degrado, distruzione e incuria.

I problemi della “piazza dimenticata” sfregiata da scritte sono veramente molti: dalla mancanza di illuminazione, alle botole inesistenti e alle panchine distrutte sino alla sporcizia che riempie l’intero spazio. I cavi elettrici sono stati rubati e l’impianto- nuovo- non è mai stato utilizzato. Ciò non fa altro che facilitare atti vandalici nel corso della notte e non solo. I tombini privi di copertura ma colmi di immondizia sono un vero e proprio pericolo per l’incolumità dei bambini cosi come i rami dei numerosi alberi che invadono la piazza.

Oltre a ciò, in fondo al Largo una cabina per impianto di irrigazione inutilizzata, sporca, aperta, con le vetrate rotte e ridotta a latrina. Al suo interno una sorta di pozzo- dal quale l’acqua perde-  profilattici, buste di plastica, lattine, bottiglie e molte borse gettate li probabilmente dopo scippi. Un orrore per gli occhi ma anche per l’olfatto.

“Prima di piazza Don Puglisi vi era un campo da calcio attrezzato anche con giochi per i più piccoli. Adesso non esiste niente di tutto ciò. Tutto è abbandonato in questa zona di Catania, sembra che esistano due diverse città. Quando è stata inaugurata la piazza intitolata al prete dell’ antimafia era un gioiellino- ci dice il consigliere Bassini- adesso solo sporcizia e degrado.”

Ormai, è quasi una abitudine che tutto ciò che viene progettato e costruito venga poi sistematicamente abbandonato. Il caso di Piazza Don Puglisi, infatti, non è un caso isolato a Catania. Moltissime sono le strutture trasformate in pattumiera come questa, abbandonate e lasciate nelle mani di atti indecorosi e vandalici. 

I Consiglieri di quartiere hanno più volte richiesto un intervento della zona ma non sono mai stati ascoltati, nonostante le ripetute denunce. Oggi però, dopo la pubblicazione sul sito del Comune circa la convocazione del Consiglio della 1° Circoscrizione e il sopralluogo proprio in piazza Don Puglisi, arriva un piccolo, quanto sterile, intervento. Appena arrivati in piazza infatti notiamo gli operatori della Multiservizi intenti a potare gli alberi.

“E” inaccettabile che si facciano vedere solo quando sanno che ci sarà un nostro sopralluogo- ci dice il consigliere Antonino Penna– si tratta di luoghi abbandonati durante tutto l’anno. Sembriamo in un’altra città lontana dalla Catania del centro. Ma tutti pagano i contributi, non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B. In questa piazza, per la quale lottiamo da anni, c’è un impianto di illuminazione nuovo e mai utilizzato, non c’è sicurezza perchè non ci sono telecamere, mancano le botole e c’è sporcizia ovunque. Lo stato di abbandono e degrado è visibile a tutti.”

“La piazza è stata vandalizzata, abbandonata a se stessa e risulta veramente pericolosa per bambini e non solo. Non si può continuare così. Ci auguriamo che ci sia un intervento per aiutare i cittadini e residenti della zona”- ci dice il Presidente della 1° Circoscrizione Salvo Romano.

Ad accompagnarci in piazza per il sopralluogo, oltre al Presidente Romano e i consiglieri Penna, Strano, Bassini, Marchese e Arena anche l’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Bosco che ha commentato le condizioni della piazza.

“Qui purtroppo ci sono troppi segni di atti vandalici- ci ha detto- La cosa che possiamo fare è far intervenire una squadra per mettere in sicurezza l’impianto idrico e l’impianto elettrico, entrambi vandalizzati. Dopo ciò si dovranno sicuramente chiudere le botole e dare una sistemazione attraverso le nostre strutture del verde.”

Per quanto riguarda le tempistiche con cui si intende intervenire presso Largo Puglisi, l’assessore ci ha comunicato che ” il sopralluogo verrà fatto immediatamente, poi però sarà necessario del tempo per coordinare le manutenzioni della parte elettrica e idrica- chiamando la Sidra- per fare un intervento ad ordine.”

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