“Il comunicato con cui la ‘Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa’ (Simfer) e la ‘Società Italiana di Riabilitazione Neurologica’ (Sirn) manifestano avversione al Ddl Lorenzin, riaccende i riflettori sull’individuazione delle nuove professioni sanitarie. La proposta è già passata alla Camera, malgrado la nostra opposizione. Se fosse davvero approvata dal Senato, la legge sulle professioni sanitarie rappresenterebbe un grave vulnus al sistema dei diritti, dei cittadini, dei malati”: lo sostiene il deputato di Forza Italia, Basilio Catanoso.

 “All’interno di questa proposta di Legge, assieme a tanti punti condivisibili come, ad esempio, la costituzione di nuovi albi, sono nascosti alcuni punti del tutto inopportuni – prosegue l’on. Catanoso -. Ad esempio, è prevista una sanatoria che, nell’individuare le nuove professioni sanitarie, permetterà a persone che non hanno seguito gli adeguati percorsi formativi universitari, di effettuare le diagnosi come se fossero medici. A nostro avviso, non si farà altro che mettere a repentaglio la salute dei pazienti!”

Per Catanoso “quella delle nuove professioni sanitarie, è materia seria. La normativa che approda al Senato, peraltro, prevede dei passaggi che non sono stati rispettati. Pertanto, sarebbe opportuno rinviare al Parlamento che andrà ad insediarsi le decisioni di una scelta che non possono non tenere conto di un piano formativo assolutamente incontrovertibile e qualificato, a garanzia della salute dei cittadini e della qualità del sistema sanitario nazionale”.