Un Congresso Internazionale sulle Migrazioni in atto all’interno del continente europeo. E uno spettacolo teatrale di Roberto Zappalà offerto alla città dall’Associazione Mediterraneo Sicilia Eropa.

“Un’elementare riflessione di natura economica ci dice che le migrazioni da un paese all’altro sono per loro stessa natura virtuose, perché accrescono il prodotto globale. Infatti, ciascuno cercherà di localizzarsi là dove la sua capacità produttiva diventa più alta, con i conseguenti vantaggi per se stesso e per la sua famiglia. Pertanto la vera domanda è perché cosi pochi lo fanno? “

E’ con questo incipit che rovescia le logiche comuni che Maurizio Caserta, presidente del Centro Studi Mediterraneo Sicilia Europa annuncia il Congresso del prossimo 6 ottobre.

E’ tuttavia non sempre i migranti percepiscono il beneficio della migrazione; non sempre i residenti di un paese ricevono la quota di surplus che ne dovrebbe derivare. Da qui gli alti muri spesso eretti dai paesi destinatari di flussi migratori.

La grande governance globale (incluso quella europea) ha finora fallito nel tentativo di regolare i flussi in modo che tutti possano beneficiarne.

“Poiché la soluzione del problema sta in una buona ed equilibrata allocazione dei vantaggi della migrazione, è a livello locale che vanno sperimentate forme di distribuzione dei vantaggi” aggiunge Caserta.

Immediatamente a seguire, dopo il saluto del sindaco di Noto Corrado Bonfanti, sarà presentato il Primo rapporto del Centro di Ricerca, focalizzato sui luoghi di arrivo e permanenza delle migrazioni che raggiungono la Sicilia.

Perché – questa la tesi dei ricercatori – è dai luoghi che bisogna partire; dalla geografia economica, sociale e politica del paese e della regione. Nel nostro caso, dalla geografia siciliana. Ogni luogo ha le sue caratteristiche: alcune capaci di favorire quel legame; altre meno. Vanno studiati i luoghi, la loro capacità di attrazione, le loro barriere all’entrata.

Il panel di ricercatori presenti il 6 ottobre a Noto è decisamente fuori dal comune. Tra gli altri provengono dagli atenei milanesi il prof. Alberto Martinelli President International Social Science Council (ISSC), Nicola Pasini – professore associato di Scienze Politiche, Università di Milano – Fondazione Ismu (Iniziative e Studi sulla multietnicità). Da quello di Messina Alessio Lo Giudice – professore ordinario di Filosofia del diritto,. Da quello di Catania oltre a Maurizio Caserta, professore ordinario di Economia Politica, Adriana Di Stefano – professore associato di Diritto dell’Unione europea, Dipartimento di Giurisprudenza.

Un intervento focalizzato sul dispositivo militare di sicurezza attualmente presente nel Mediterraneo meridionale proposto da Aldo Premoli concluderà la sessione mattutina.

Nel pomeriggio, il dr. Issa El Hamad – medico infettivologo presso Malattie Infettive dell’ASST Ospedali Civili di Brescia e la dr.ssa Antonietta Di Rosolini – dirigente medico UOC Malattie Infettive Modica dell’ASP Ragusa, concentreranno l’attenzione dei convenuti sul problema sanitario connesso alla clandestinità delle condizioni di salute dei migranti

Al termine dei lavori lo spettacolo “Naufragio con spettatore” della Compagnia Danza Zappalà sarà offerto presso il Teatro della cittadina sino ad esaurimento posti.

L’ingresso al Convegno è libero anche se si consiglia di prenotarsi a questo link.