Casse vuote, anticipazione di tesoreria per 182.599.056 di euro, 38 milioni di euro del Fondo Solidarietà Comunali che non arriveranno. Se non bastasse tutto ciò, arriva il riaccertamento straordinario dei residui passivi: altri 412 milioni che si vanno a sommare ai 140 del 2013

La patata bollente dovrebbe passare al più presto al vaglio delle commissioni consiliari di competenza per poi approdare in Consiglio Comunale.
Si tratta del Rendiconto 2015: atto propedeutico alla stesura del piano di riequilibrio e necessario per sbloccare i trasferimenti del Fondo Solidarietà Comunale.

Il rendiconto sarebbe dovuto arrivare sui banchi del Consiglio entro il 30 aprile ma, ad oggi, non se ne ha alcuna notizia.

Nella serata di martedì, nel corso della seduta di Consiglio Comunale, l’Assessore Girlando ha esplicato il crono-programma che dovrebbe traghettare il Comune verso l’approvazione del nuovo piano di riequilibrio. L’Amministrazione Bianco attende speranzosa possibili cambiamenti tra il DL approvato in Consiglio dei Ministri e il testo che lo riconvertirà in legge.

Si spera ancora, in casa Bianco che oltre alla proroga al 30 settembre per la presentazione del nuovo piano arrivi anche la possibilità di dilazionare in 30 anni (e non in 10 come prevede per ora il DL) il rientro delle somme.

Sì, perché i debiti da spalmare aumentano. 

Per capirne di più, la Commissione Bilancio aveva programmato per ieri l’audizione dell’avvocato Petino, Direttore della Ragioneria in attesa della nomina del nuovo Ragioniere Generale. Ma proprio i colloqui di selezione per il Ragioniere Generale hanno impegnato Petino impedendogli di presenziare all’incontro di commissione.

Al suo posto la dottoressa Antonella Mancuso, funzionaria incaricata della redazione del rendiconto. Il dato del riaccertamento dei residui passivi portato in Commissione dalla Mancuso è disarmante: altri 412 milioni di euro di passività si aggiungerebbero ai 140 milioni accertati nel 2013.

Oltre 550 milioni di euro dei quali il Comune dovrà rientrare nei prossimi 10 anni.

Nel frattempo arriva la quantificazione in € 122.846.876,20 della somma indisponibile per il  2° semestre 2016: la Giunta, con la Deliberazione n°105 del 25 giugno, chiede alla Tesoreria di congelare quasi 123 milioni di euro impignorabili secondo  l’art.159  D.Lgs. 18.08.2000. Somme di competenza degli Enti Locali destinati a:
– A) pagamento delle retribuzioni al personale dipendente e dei conseguenti oneri previdenziali per i tre mesi successivi;
– B) pagamento delle rate dei mutui e dei prestiti obbligazionari scadenti nel semestre in corso;
– C) espletamento dei servizi locali indispensabili.

Ma con un’anticipazione di tesoreria di quasi 183 milioni di euro ci saranno ancora fondi da congelare?