L’occasione offerta da “Le Vie dei Tesori” è straordinaria per dare risalto e luce alle meraviglie artistiche che il capoluogo etneo da sempre custodisce e che troppo spesso non hanno l’attenzione dovuta, nè la piena fruibilità. Un occasione da non perdere per scoprire o riscoprire le terme achilleiane, la cattedrale di Sant’Agata, ma anche le cappelle inedite e i saloni raramente aperti, oltre ai suggestivi camminamenti segreti da cui le monache osservavano il mondo esterno senza essere viste: queste sono solo alcune delle formidabili attrazioni architettoniche e artistiche che il percorso consentirà a chi vorrà andare in cerca del cuore antico di Catania, dall’alto in basso. Una grande iniziativa generosamente sostenuta dai suoi promotori a dimostrazione di quanto l’amore e la fiducia per la città e per ciò che può offrire, sia ben più forte di qualunque crisi. 

L’associazione “Le vie dei Tesori”, già attiva a Palermo da anni (il festival infatti è giunto alla dodicesima edizione), si è mossa con grande intelligenza e attenzione nelle province siciliane, con un un’edizione straordinaria, da poco conclusasi, che ha visto oltre settantamila partecipanti oltre ai 340 mila visitatori dell’edizione palermitana. E’ già però focalizzata sul progetto pilota che partirà a brevissimo a Milano, Mantova e Valtellina per due week end a partire dal prossimo.

A Catania dal 19 di ottobre al 4 di novembre, per tre week end, il festival darà risalto alle meraviglie nascoste o semplicemente chiuse al pubblico. Sono 32 i luoghi scelti per questa prima edizione catanese, messi a disposizione, con qualche fatica, da istituzioni, privati e realtà eccellenti della città.

E la presentazione dell’evento non poteva avere cornice migliore del “Palazzo della Cultura”, al centro della città, in via Vittorio Emanuele II, con la presidente della Onlus la giornalista Laura Anello alla presenza del  sindaco di Catania Salvo Pogliese con l’assessore alla Cultura Barbara Mirabella e dell’assessore regionale al Turismo Sandro Pappalardo.

L’evento avrà partner istituzionali d’eccezione come la Diocesi, l’Università di Catania ma anche la Soprintendenza ai Beni Culturali con il fondamentale apporto anche di privati che credono in una manifestazione importantissima e già attivi nello stesso ambito come gli ideatori di Wondertime Pierluigi Di Rosa e Rossella Pezzino de Geronimo che con la sua azienda Dusty è sponsor dell’iniziativa.

Grazie a chi ha creduto in “Le vie dei Tesori” è stato possibile programmare e realizzare un progetto così ambizioso che vedrà all’opera tantissimi professionisti ma anche volontari e studenti che, anche nell’ambito di progetti di “Alternanza Scuola-Lavoro”, racconteranno storia e aneddoti dei vari siti nel corso delle visite programmate.

Un’iniziativa che si regge sulle proprie gambe e si autofinanzia con la formula dei coupon da 10 euro ciascuno che consente dieci visite guidate, da poter distribuire e non dunque personali, ma anche con coupon singoli da 2 euro o da 5 euro per quattro visite guidate.

Alcuni dei luoghi, sei in particolare, richiederanno la prenotazione per poter essere visitati e saranno: i camminamenti segreti delle monache, la cantoria della chiesa di San Giuliano, la cupola della Badia di Sant’Agata, il camminamento sopra Porta Uzeda, le cucine dell’antico Monastero Benedettino e il mausoleo romani di Villa Modica.

Ci saranno moltissimi siti di enorme interesse invece fruibili semplicemente acquistando i coupon, tra cui la Cappella Bonajuto, il salone Bonadies, il Colosseo Nero, l’orto Botanico, Palazzo Platamone fino all’Istituto Incremento Ippico.

Non occorrerà prenotare ma solo acquisire i titoli per l’ingresso e presentarsi all’ingresso dei luoghi, o avere tutte le informazioni del caso online al sito www.leviedeitesori.it o in piazza Stesicoro all’infopoint grazie alla sponsorizzazione di Dusty, l’azienda che si occupa da poco tempo della raccolta dei rifiuti e della pulizia cittadina.