Intervista al presidente del Centro Universitario sportivo in vista dell’evento che si svolgerà alle falde dell’Etna dall’8 al 19 giugno

Largo ai giovani! Spazio agli universitari! Motti di vita comune, slogan dello sport catanese che avanza e di una infrastruttura istituzionale che funziona e che ha saputo allargare al panorama nazionale il nome della città di Catania attraverso gli importanti successi di molte realtà, con la cartina di tornasole dell’assegnazione a sede dei prossimi Campionati Nazionali Universitari 2017, che si disputeranno proprio nel capoluogo etneo dal 9 al 18 giugno. Parliamo ovviamente del Cus Catania, rappresentato da un attivissimo presidente Luca Di Mauro, che abbiamo intervistato per fare il punto sulle attività sportive del catanese e del torneo che tra qualche mese prenderà il via. Più di venti discipline, per un totale di 3000/3500 studenti di tutta Italia che si sfideranno in Sicilia…

“L’evento più grande degli ultimi anni a Catania – ha ammesso l’entusiasta Di Mauro –  Si competerà per i titoli nazionali di diverse discipline: pallavolo, scherma, rugby… solo per citarne alcuni… Prevediamo l’arrivo di più di tremila persone… Il nostro obiettivo principale è quello di mettere in vetrina la città, dare un buon motivo alla gente che ci raggiungerà, qui in Sicilia, di tornare in futuro. 

L’impiantistica sportiva catanese non è al top in questo momento, ma le strutture del Cus stanno bene e ci tengo a ringraziare il Magnifico Rettore perché ci da l’opportunità di lavorare su alti livelli. 

Lavoriamo con i ragazzi, vogliamo valorizzare lo sport come strumento di benessere individuale e sociale. Fino ad oggi ottimi risultati. 

La Regione Siciliana è vicina al Cus, lavoriamo in sinergia… il loro supporto è importante. Ci sarà anche il Comune di Catania, ci aiuterà non dal punto di vista economico ma ci ha dato disponibilità massima per l’organizzazione dell’evento.

Valorizziamo diverse discipline, dall’Hockey al Rugby, passando per il Basket e il Volley, ma anche l’arrampicata… Uno sport estremo, che poi estremo non è. Il Cus fa attività anche con i disabili, motivo di orgoglio e di responsabilità, ci piace offrire una opportunità in più.

Obiettivi per il futuro? Lavoriamo con tanta forza di volontà ed entusiasmo – chiosa il presidente del Cus – chiaro che proveremo sempre a farci valere e migliorare i grandi risultati che abbiamo già ottenuto, facendo sempre meglio”.