La Link Campus University, istituzione accademica italo-maltese, ha inaugurato oggi un corso in Intelligence e Sicurezza Nazionale destinato agli studenti in possesso di Laurea specialistica o titolo equivalente. Fra gli obiettivi formativi del Master figura “la conoscenza delle attività e delle strutture dei principali sistemi d’intelligence”.
Presentato a Catania il primo “Master in Studi d’Intelligence e Sicurezza Nazionale”. Il corso è stato inaugurato stamani, in conferenza stampa, dall’Avv. Antonio Fiumefreddo e dalla Prof.ssa Vanna Fadini, vicepresidente di “Link Campus University”. A tenerlo a battesimo è intervenuto Vincenzo Scotti, Sottosegretario agli Esteri e presidente dell’istituzione accademica. Erano presenti, fra gli altri, i rappresentanti delle Forze dell’ordine e del mondo produttivo etneo, Confcommercio e Confindustria in testa. Il master durerà sei mesi, ed è inserito nel quadro dell’offerta formativa della Link Campus University, espressione dell’Università statale di Malta in Italia. Antonio Fiumefreddo, che figura fra i docenti, ha rilevato il carattere innovativo del progetto, «prima iniziativa di formazione accademica in intelligence della penisola». La Link University ha deciso di organizzarla a Catania e, «in sintonia con le problematiche del territorio»- ha spiegato Fiumefreddo- «il programma di studi comprenderà anche una sezione sul contrasto alla criminalità organizzata».
La parola è poi passata a Vanna Fadini, che ha osservato come per anni «in Italia sia prevalsa una trascuratezza circa gli studi d’intelligence, almeno in ambienti accademici». La sicurezza nazionale, secondo la vicepresidente di Link Campus University, non è più un tema trascurabile di studi, poichè «riveste una parte fondamentale nei saperi e nella governance delle società contemporanee». Per l’istituzione del master «ha rivestito un ruolo fondamentale»- sostiene Vanna Fadini- «l’impulso di personalità come quelle di Vincenzo Scotti e del presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, da sempre cultori di studi strategici». Ed è stato proprio Vincenzo Scotti a presentare gli obiettivi formativi del corso. «In un paese come l’Italia»- ha spiegato il sottosegretario agli Esteri- «che è membro del G8 e della Nato, è ormai indifferibile lavorare alla diffusione di una cultura di Intelligence, dinanzi alle nuove sfide poste alla sicurezza globale nel mondo mutato del dopo undici settembre».
Enrico Sciuto






















Caro kaos,
ottima idea quella dei master.
Se dovessi avere documenti sottomano, puoi segnalarceli. Verrebbero pubblicati, così come è accaduto per quanto lamentato sulla formazione professionale da iscritti e militanti del movimento sindacale catanese.
Sui tuoi dubbi: si tratta di un semplice resoconto di conferenza stampa. Riporta asetticamente quanto dichiarato dai protagonisti e raccontato su molti altri organi d’informazione.I particolari che desideri conoscere non sono stati esposti e dunque non vi figurano.
Redazione, ma è un pezzo serio o uno spottone pagato dagli organizzatori? Almeno La Sicilia in certi casi specifica che si tratta di redazionali Publikompass!
A parte questa osservazione, quanto costa? Qual è il corpo docente? Sono previsti stage e se si, presso quali aziende ed enti? E’ previsto un placement? Qual è la percentuale di allievi di precedenti edizioni (il master è già operativo a Roma) che ha trovato lavoro nel campo della sicurezza e intelligence?
State indagando da tempo sul mondo della formazione professionale. Potreste fare altrettanto sui master universitari e privati e scoprire tante belle cosine…
Finalmente qualcosa di serio nell’asfittico panorama universitario catanese. Ma potete indicare quali sono i costi?
AHHH AHHHHHH……AVAIAAA