Continua sotto la pioggia l’inarrestabile lavoro dei vigili del fuoco in via Francesco Crispi, dove la notte tra sabato e domenica è crollata una palazzina a causa di una bombola del gas. Strada bloccata e attività commerciali chiuse

Mattinata grigia per i vigili del fuoco che anche sotto la pioggia proseguono il loro lavoro tra le macerie di ciò che rimane della palazzina crollata in via Francesco Crispi. Il tratto di strada al termine della via dove si trovava la palazzina è ovviamente ancora chiusa come anche il tratto di via Archimede, alle spalle di Corso Sicilia, dove ci sono le botteghe dei negozianti cinesi.

Vigili del fuoco e forze dell’ordine hanno assicurano alla gente il loro costante monitoraggio della situazione al fine di ritornare alla normalità il prima possibile. Non si sa quanto tempo ci vorrà per far si che la strada sia di nuovo percorribile. Questa mattina i vigili del fuoco si stanno organizzando per la demolizione del tetto che non può rimanere lì ancora per molto.

Tra la folla semplici passanti, curiosi o abitanti della zona che raccontano di aver sentito in grande boato quando la notte tra sabato e domenica è crollata la palazzina.

La maggior parte delle attività commerciali all’interno dell’area messa in sicurezza hanno la saracinesca abbassata tranne il piccolo negozio di alimentari “Pani e Salumi”. La proprietaria racconta di conoscere una famiglia di circa 5 componenti, di cui 3 figli, che abitava in uno degli appartamenti e che sono stati alloggiati in hotel.
“Fortunatamente non era un palazzo molto abitato – spiega la signora – a parte questa famiglia che è stata sistemata e la signora che purtroppo è deceduta le altre persone alloggiano presso parenti che stanno in zona”.

La signora del negozio di alimentari ci racconta anche che in mattinata non è entrata tantissima gente rispetto al solito, vista la situazione, e questo perchè una delle due entrate del negozio che si affaccia su via Francesco Crispi è chiusa, mentre l’altra che da sulla stradina laterale è aperta e si può accedere soltanti da li. Situazione peggiore per la bottega di alimentari accanto, che si trova ancora più vicino alla palazzina crollata, il cui ingresso è inaccessibile per clienti e passanti.