Un boato poco dopo le due di notte in via Crispi angolo via Archimede e di una palazzina abitata da alcune famiglie non è rimasto nulla. Intervenuti i vigili del fuoco, hanno estratto il corpo senza vita di una donna ed alcuni superstiti. IN AGGIORNAMENTO. Foto di Francesco Guglielmino. EMESSO IL PRMO BOLLETTINO MEDICO SULLE CONDIZIONI DEI FERITI: in coma farmacologico la piccola di 10 mesi. SULLA PAGINA FB DI SUDPRESS MICHELA PETRINA IN DIRETTA.

Dalle prime testimonianze pare che la tragedia sia stata determinata da una fuga di gas provocata da una bombola. 

Ancora al lavoro vigili del fuoco e forze dell’ordine impegnati ad individuare eventuali altri superstiti sotto le macerie, non essendo ancora chiaro quanti fossero gli abitanti della palazzina a tre pani.

Ricoverati all’ospedale Garibaldi una bimba e la sua mamma.

IN AGGIORNAMENTO.

Primo aggiornamento: Bollettino medico

In seguito all’evento disastroso avvenuto stanotte in via Francesco Crispi a Catania, il dipartimento di emergenza dell’Arnas Garibaldi, diretto dal dott. Sergio Pintaudi, ha attivato immediatamente il protocollo per l’emergenza di massa, coordinando dalle ore 02.40 e fino alle 05.00 del mattino le relative attività di intervento per l’accesso dei feriti nelle strutture sanitarie del territorio. In questo contesto, una bambina di dieci mesi è stata trasferita nel reparto di rianimazione pediatrica dell’ospedale Garibadi di Nesima, diretto dal dott. Giuseppe Ferlazzo, per essere sottoposta alla relativa assistenza. La paziente presenta una frattura temporo-parietale sinistra con interessamento della rocca petrosa e con otorragia. A livello parenchimale encefalico inoltre sussistono due focolai contusivi emorragici non suscettibili di terapia chirurgica, ma solo di specifico controllo. Le lesioni contusive e le frattura rimangono stabili e a un primo controllo neurologico, dove è stato evidenziato peraltro un movimento spontaneo dei quattro arti e presenza dei riflessi. La piccola paziente è mantenuta in coma farmacologico di vigilanza e la prognosi è riservata.