Mentre la città affoga nell’immondizia, con cumuli di rifiuti, mini discariche di ogni genere ed escrementi di animali sparsi per i marciapiedi, come Sudpress ha documentato abbondantemente in queste ultime settimane e potrebbe farlo ancora, ieri sera giunge in redazione un comunicato stampa dal Comune di Catania in cui sembra che, ancora una volta, l’Amministrazione Bianco abbia gestito per quattro anni un’altra città

Sono già due anni almeno che si parla di raccolta differenziata “porta a  porta”, le cosiddette sperimentazioni (evidentemente fallimentari, visti i risultati), e il Comune parla ancora al futuro di percentuali mirabolanti da raggiungere in tempi brevissimi, appena tre mesi! Purtroppo la realtà è totalmente diversa, con dati ufficiali sottoscritti dal direttore del settore Ecologia, che disegnano tutt’altro scenario, quello attuale e non quello lunare descritto nei comunicati comunali. Sconcertante apprendere che la raccolta differenziata non solo era già ai minimi storici, ma scende inesorabilmente di un punto e mezzo in soli due mesi e sprofonda da un misero 11,52% di gennaio 2017 ad un più che insignificante 10,01% del marzo scorso.

Fra l’altro, la Ecocar spa che insieme alla ditta Senesi spa si è aggiudicata la gara “ponte” da 11 milioni di euro per 106 giorni, pare sia amministrata da Francesco Deodati, della stessa famiglia dei proprietari della Ipi che attualmente gestisce il servizio insieme alla Oikos.

Come scrive infatti la titolare della ditta Dusty, che ha presentato ricorsi ovunque per “errori” nella gara “ponte” di 106 giorni, l’unico concorrente della stessa è “appartenente al medesimo gruppo dell’attuale gestore del servizio di Nettezza Urbana”.

Quindi, se le modalità di raccolta, il personale e l’organizzazione saranno più o meno le stesse, come si pensa di poter passare dal 10,01% al 33% in appena 106 giorni? Mistero!

Vi proponiamo qui di seguito il comunicato stampa in cui sottolineiamo le solite promesse, impossibili da mantenere e a cui non crede ormai più nessuno, e la replica del vicepresidente del Consiglio comunale Sebastiano Arcidiacono che è stato chiamato in causa nella nota del Comune.

 

COMUNCATO DEL COMUNE 

“Si metteranno al lavoro la prossima settimana, nell’area attualmente gestita da Ipi e Oikos, le ditte dell’Associazione temporanea d’impresa Senesi ed Ecocar, aggiudicatari della gara, per 106 giorni rinnovabili, che prevede il raggiungimento dell’obiettivo del 33% della raccolta Differenziata già nei primi tre mesi e, in caso di proroga, fino all’obiettivo di legge del 65%.

Lo ha reso noto l’assessore all’Ecologia Rosario D’Agata sottolineando come, alla luce di questi fatti, sia “Incomprensibile l’invito del vicepresidente del Consiglio comunale Sebastiano Arcidiacono a rivedere l’appalto”.
Commentando poi i dati forniti al consigliere Arcidiacono dalla Direzione ecologia, D’Agata ha sottolineato come  la Oikos abbia fatto registrare un calo che ha comportato una riduzione complessiva della Differenziata compensata in parte, nell’area gestita dal Comune di Catania, dall’apprezzabile incremento di ben oltre due punti percentuali (dal 6,11 di gennaio all’8,88 di marzo). Certo, si tratta ancora di cifre basse, ma va considerato che sono diluite nell’intera area comunale che comprende anche villaggi a mare, zona industriale e Plaia, dove la Differenziata non è ancora partita”.
Per combattere poi l’impennata dei rifiuti indifferenziati – undici milioni di chili in più nel mese di marzo, in curiosa coincidenza con l’avvio della Differenziata ad Acicastello, ma ovviamente riferito a tutta la zona pedemontana dell’Etna – l’Amministrazione sta lavorando ormai da settimane.
“Quello del pendolarismo – ha spiegato l’assessore all’Ecologia Rosario D’Agata – è uno dei problemi più gravi: soltanto nell’ultimo mese hanno superato il centinaio le salate multe, che si aggirano intorno ai cento euro, che la Polizia municipale ha elevato a coloro i quali, cittadini di altri Comuni, sono stati sorpresi a scaricare immondizia a Catania. Negli ultimi tempi sono state create numerose micro discariche che potremo combattere con telecamere mobili capaci di registrare il numero di targa delle auto di chi sporca il nostro territorio causandoci disagi e anche un considerevole danno economico perché smaltire certi rifiuti è molto costoso”.
L’Amministrazione ha inoltre intensificato i controlli per verificare il rispetto da parte degli utenti del calendario fissato per la raccolta dei rifiuti Differenziati.

 

REPLICA DEL VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO SEBASTIANO ARCIDIACONO

“Se non fosse per la serietà e la gravità della situazione, verrebbe da pensare che siamo su Scherzi a parte! Si continua a rinviare a tempi futuri il problema del fallimento della raccolta differenziata che continua a peggiorare nonostate i mirabolanti annunci fasulli. Il sindaco Bianco si svegli e prenda in mano la situazione che evidentemente gli è sfuggita di mano con gravi danni per i catanesi che pagano costi altissimi per un servizio pessimo, dopo quattro anni di promesse mancate!”.