Davanti ai microfoni della stampa nazionale il governatore annunciatore Rosario Crocetta comunicava, urbi et orbi, "…presto la Sicilia avrà una propria compagnia aerea low cost" ed aggiungeva che a gestire il tutto sarebbe stata l'AST. Ed ancora, assicurava che addirittura sarebbe pronta la delibera per aprire all'AST il mercato del trasporto aereo.

Il Governatore aggiungeva un'ovvietà, e cioè che occorre finirla con il predominio di Alitalia.

Considerazione tanto scontata quanto banale che non si può non condividere.

Ma, andiamo alla notizia eclatante, e cioè a Crocetta che addirittura parla di "insurrezione"  e di delibera già pronta per la Compagnia aerea domestica.

La questione si presenta come sintomatica dello stile di Crocetta, del quale francamente cominciamo ad esser stanchi, e cioè annunci continui molto fumosi, e peggio che giocano sulle frustrazioni storiche dei siciliani, ma nessuna concretezza, denuncia del malaffare del nemico politico e norme di igiene invece disapplicate in casa sua, la bocca piena di battaglie epocali e poi il nulla.

Tuttavia, ci sembrava talmente una bella notizia, da averci creduto come molti siciliani.

Così abbiamo chiamato il Presidente dell'Azienda Siciliana Trasporti, il Prof. Dario Lo Bosco; il soggetto cioè destinatario della delibera di cui parla Crocetta e comunque il titolare del grande progetto della linea aerea siciliana in quanto Presidente di quell'AST che si vorrebbe capofila.

Ma, il Presidente Lo Bosco, per la verità, con grande serietà non fa alcun riferimento ad alcuna delibera e con i piedi per terra dice che "è necessario coordinare una serie di attività per ottimizzare risorse strategiche legate al turismo".  In politichese si legge l'imbarazzo di un uomo che forse ne sa quanto noi di SUD e cioè niente.

Il Presidente Lo Bosco, per non smentire il Presidente Crocetta, aggiunge che "è necessaria una licenza per gestire una Compagnia low cost, che bisogna acquistare".

La sensazione chiara è che Crocetta parli a vanvera e che persino uomini navigati come il professor Lo Bosco, chiamati a confermare, si ritrovino costretti ad arrampicarsi sugli specchi. Oppure, è vero il contrario? E cioè che Crocetta la sa lunga e Lo Bosco, da uomo serio, non regga il moccolo. 

C'è un'altra enormità che Crocetta ha pensato con questa storia di propinare ai cittadini siciliani; e cioè in che modo un'azienda come l'AST, data sempre in grave deficit, potrebbe mai gestire una iniziativa imprenditoriale, come il varo di una Compagnia aerea, senza disporre delle decine se non centinaia di milioni di euro necessari?

Si conoscono compagnie aeree che acquistano pullman ma società di pullman che mettono le ali, ancora nel mondo non se n'erano viste.

Lo Bosco, abilmente, spiega che da quest'anno il Bilancio, anche se di poco, avrebbe fatto registrare un segno positivo, ma con tutto il rispetto per l'imbarazzo del Presidente Lo Bosco, ne ricaviamo la conferma che AST non ha il denaro forse neppure per comprare i biglietti di una low cost figurarsi la Compagnia.

E non è finita qui, perchè approfondendo scopriamo invece la parte più interessante dell'apparente trovata del perito chimico di Gela, e cioè  l'annuncio di Crocetta piuttosto che una bufala fine a se stessa, potrebbe celare di peggio.

Ed infatti, l'AST partecipa al 100% una società che si chiama AST Aeroservizi che già con Lombardo Presidente, in una sorta di continuità che va denunciata, si era occupata del progetto per un Aeroporto delle Eolie e dei Nebrodi,  mentre apprendiamo che già questa società gestirebbe i servizi aeroportuali di Lampedusa, i cui disservizi sono peraltro noti.

C'è un altro aspetto, forse ancor più inquietante. 

L'AST è azionista  della Jonica Trasporti, appena due anni orsono acquistata da Antonello Montante, attuale Presidente di Confindustria Sicilia?

La Jonica trasporti, sulla cui cessione al privato sorsero furiose polemiche, sarebbe così coinvolta anche nell'ambizioso progetto della Compagnia aerea?

E, chi ha comprato la Jonica trsaporti, in quanto Azienda prtaicamente decotta, aveva fiutato che un giorno o l'altro dalle gomme si sarebbe passati ai reattori?

Ed inoltre, se in tutto il Pianeta le Compagnie low cost denunciano bilanci fallimentari, come mai Crocetta pensa di inaugurare un'impresa così pericolosa?

Non sarebbe forse più utile per i siciliani che la Regione trattasse con Alitalia e con gli altri vettori una scontistica dalla e per la Sicilia così da favorire i cittadini ed i turisti, senza caricarsi di un fallimento annunciato?

C'è forse qualcosa che ci sfugge?

Potrebbe Crocetta trattarci come un popolo intelligente piuttosto che dare la impressione di ritenerci un popolo bue?

L'assessore ai Trasporti chi è?

Perchè Bartolotta tace? E', forse, anche lui disinfomato o sorpreso?

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Lo strano progetto di Crocetta che vorrebbe l’AST passare dai pullman agli aerei. ESCLUSIVO LO BOSCO “TUTTO ANCORA DA VEDERE”
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la redazione