Abbiamo chiuso la precedente puntata con l’assunzione della figlia del prefetto di Catania e da lì ripartiamo con qualche approfondimento, mentre altre nomine “istituzionali” stanno facendo discutere i volontari. Intanto interessanti alcuni acquisti da centinaia di migliaia di euro ed il vorticoso utilizzo di carte prepagate…SECONDA PUNTATA

Sono molti i medici che aspirano ad entrare nell’ambito giro di quelli che prestano servizio presso il pronto soccorso dell’aeroporto di Catania o il CARA Mineo (per i cui servizi è arrivato ad aprile un bonifico di 1,830 milioni di euro!) gestito dal comitato provinciale di Catania senza alcuna gara d’appalto come prevederebbe la legge e per il quale si prevede un compenso di circa 1,5 milioni di euro l’anno.

Abbiamo visto nella precedente puntata che tra i medici in servizio risultava la dottoressa Chiara Ruffolo, figlia dell’allora prefetto di Catania Maria Guia Federico, autorità di incarico e controllo di molti dei servizi resi proprio dalla Croce Rossa, basti pensare al CARA di Mineo, alle emergenze ed ai servizi per i migranti.

Non sono chiari i requisti in base ai quali la dottoressa Chiara Ruffolo venne scelta.

Infatti, nata nel 1984 si laurea solo nel 2015, a 31 anni: sarebbe stata in corso entro i 25 e nella media nei 27, ma a 31 parrebbe proprio in ritardo.

Non dovrebbe quindi essere la brillantezza del curriculum universitario ad aver orientato la scelta. E nemmeno la specializzazione, atteso che sino al 13 giugno 2017 nell’anagrafica dell’Ordine dei medici di Ravenna cui è iscritta non ne risulta alcuna.

Eppure, nell’aprile 2016, a pochi mesi dall’abilitazione entra in collaborazione con la Croce Rossa di Catania diretta dal signor Stefano Principato che la destina al pronto soccorso presso l’aeroporto di Catania.

Interessante quanto ci è stato segnalato: quando alla dottoressa Ruffolo veniva liquidato il mese di aprile, agli altri medici in servizio presso la SAC veniva corrisposto quello di gennaio e lo stesso per tutti gli altri mesi successivi, in pratica con la maggior parte degli altri medici pagati con sei mesi di ritardo.

Sui medici impiegati dalla Croce Rossa di Catania pare ci sia da aprire un’altra puntata in ordine al fatto che si potrebbero riscontrare alcune incompatibilità oltre al fatto che la legge sul trasporto aereo richiede l’impiego nei pronto soccorso aeroportuali medici assunti a tempo indeterminato mentre Croce Rossa li impiega a prestazione: ma questa è un’altra storia.

Non meno interessante il metodo di gestione delle risorse e la scelta dei fornitori.

Tra le movimentazioni da noi visionate, nel periodo 15 gennaio 2015 – 18 aprile 2017, risultano registrati ben 196 movimenti con carta prepagata per un importo complessivo  di 205 mila euro: tutti importi a cifra tonda, da 500, 1000, 2000, 3000 e 4000.

Sarà sicuramente tutto in regola ma di certo non pare il metodo più trasparente ed ordinato per gestire risorse che comunque hanno per di più origine pubblica per quanto gestite in maniera decisamente privatissima.

E veniamo agli acquisti.

Un fornitore importante della Croce Rossa di Catania risulta essere la Italian Health Supplier srl.

Soci al 50% risultano essere Gangarossa Guido Gerlando e Bruno Puglisi, quest’ultimo omonimo del figlio del presidente dell’ordine dei Farmacisti di Catania Giovanni Puglisi, professore ordinario dell’Università di Catania.

Questa società risulta costituita nel febbraio 2015 con 10 mila euro di capitale di cui versati appena 2.500 ed inizia la sua attività il 27 aprile 2015.

Tre mesi dopo l’inizio della sua attività, Croce Rossa di Catania gli paga la prima fornitura, relativa alla fattura emessa numero 2.

Successivamente la Italian Health Supplier srl emetterà, nel periodo luglio-novembre 2015 in tutto 19 fatture, tutte in sequenza, dalla numero 2 alla numero 19 tutte a carico di Croce Rossa Catania , come se non avessero altri clienti, per un importo complessivo, in soli 4 mesi, di 240 mila 739 euro: un buon cliente, non c’è che dire.

Interessante anche il rapporto con un altro fornitore, una ditta individuale, Supersicilia di Cortegiani Michele.

Supersicilia è iscritta alla Camera di Commercio di Catania con attività di “promozione pubblicitaria” e nel periodo luglio-ottobre 2015 emette 6 fatture di cui tre rilevanti, per un importo complessivo di 149 mila 524 euro.

Croce Rossa Catania è davvero un’organizzazione privata molto interessante: finirà nei manuali, anche se non sappiamo ancora quali.

Visura ITALIAN HEALTH SUPPLIER___Visura agg.ta 02052017

Visura SUPERSICILIA di Cortegiani Michele___Visura agg.ta 02052017