L’intera comunità accademica appare confusa da una gestione che rischia di avvitarsi a seguito di sentenze sfavorevoli e problemi irrisolti che si aggravano. Abbiamo deciso quindi di proporre il punto di vista di chi, per ruolo ricoperto, può dare un contributo a capire meglio. Cominciamo dalla Prof. Maria Antonietta Toscano

Laureata sia in  Medicina che in Scienze Biologiche, la professoressa Maria Antonietta Toscano è  Specialista di Microbiologia e Virologia, insegna Microbiologia e  Microbiologia Clinica presso il Corso di Laurea in Medicina e  Chirurgia e in diverse Scuole di Specializzazione.

La prof. Toscano è Professore Ordinario di Microbiologia dal 2002 (prima Professore  Associato dal 1987), con incarico al Dipartimento di Scienze Biomediche  e Biotecnologiche dell’Ateneo catanese.  

E’ componente del CDA dell’Università dal 2008, prima eletta come rappresentante dei Docenti poi, dal 2012 (a seguito dell’introduzione del nuovo statuto) come membro interno.

Prof.ssa Toscano tra i componenti del Consiglio di  Amministrazione, dalla lettura dei verbali, Lei è apparsa sicuramente uno dei Prof. Interni che ha manifestato maggiore equilibrio nel prendere posizione nei momenti più caldi della contrapposizione tra i vertici dell’Università e questo la rende oggi interlocutore autorevole per spiegare ai nostri lettori qual è la reale situazione in Ateneo.

“Indubbiamente abbiamo vissuto una situazione di grande tensione con  molta confusione. Ma al di là delle opinioni personali di tutti i componenti della  Comunità Accademica, ritengo che oggi occorra prendere pienamente atto della sentenza emessa da Tribunale del Lavoro in merito al reintegro  del Direttore Generale e della necessità di  porre fine ad uno stato  di grave disagio. Di conseguenza, e con il desiderio di guardare “avanti” per superare  positivamente i recenti momenti di crisi e di imbarazzo, credo anche  che sia assolutamente auspicabile ritrovare all’interno dell’Ateneo,  in modo rapido ed efficace,  un clima di chiarezza, serenità e  condivisione che ci consenta di considerare ormai superate le passate  contrapposizioni  e di affrontare il presente con la dovuta serietà e  responsabilità nell’interesse degli studi e di tutto il mondo  accademico.”

Professoressa, il tema caldo di questi giorni riguarda la contrapposizione tra il Magnifico Rettore Pignataro ed il Direttore Generale Lucio Maggio, appena reintegrato dal giudice del Lavoro nelle sue funzioni. Questa sentenza crea ovviamente qualche problema nella gestione dell’Ateneo. Le ipotesi che circolano sono diverse e non è ancora chiaro cosa intenda fare il CdA in ordine ad un possibile ricorso avverso la sentenza. In estrema sintesi, per favorire un processo di  riappacificazione della comunità universitaria potrebbe essere sufficiente una rinuncia al ricorso oppure pensa possano prendere forza le ipotesi di dimissioni del Rettore, anche alla luce delle posizioni di distinguo che si stanno affermando (vedi articolo )? le  o si rendono inevitabili le dimissioni del  Rettore?

“Preferisco non pensare ad una ipotesi del genere perché sono sicura  che i due vertici del nostro Ateneo, il Magnifico Rettore, al quale tuttavia compete il ruolo principale, e il Direttore Generale reintegrato avranno tanto buon senso da riuscire a trovare un giusto equilibrio, tale da evitare alla comunità accademica ulteriori disagi e da permettere, in un clima di rinnovata distensione, la stabilità  necessaria per il quotidiano espletamento delle nostre attività   didattiche e scientifiche.”