Trasporto pubblico sospeso dalle 10 alle 18. Sit-in davanti la sede della Partecipata del Comune e corteo fino in Prefettura

Otto ore di sciopero, dalle 10 alle 18. Oggi l’Amt si ferma per la protesta dei dipendenti dell’Azienda di trasporto pubblico urbano proclamata dalle sigle sindacali che chiedono soluzioni concrete per salvare la Partecipata del Comune dal fallimento e scongiurare così un ridimensionamento della pianta organica. Rischio più volte paventato dai vertici aziendali alle prese con un deficit plurimilionario, per il mancato contributo da parte della Regione,

Una situazione drammatica pagata ad oggi dal personale che si è visto ridotto del 50% lo stipendio, e dai cittadini che ogni giorno subiscono pesanti disagi dovuti al drastico ridimensionamento delle vetture in circolazione, che li costringe a lunghissime attese alle fermate super affollate. 

I sindacati chiedono l’apertura immediata di un “tavolo di lavoro” con l’assessore regionale Pistorio, deputati regionali, Regione, Comune e parti sociali. “La richiesta è stata più volte reiterata dai sindacati senza ottenere alcun seguito. È di questi giorni la notizia che se non saranno adeguati i chilometraggi e i relativi fondi collegati, gli esuberi in pianta organica saranno inevitabili”, scrive la Cgil.

Dice no agli esuberi anche la Fast Confsal che per voce del segretario Lo Schiavo ha chiesto le dimissioni del presidente Lungaro e ha denunciato che la direzione generale ha deciso unilateralmente di mettere molti dipendenti in ferie forzate per la mancanza di vetture. 

Insomma un quadro a tinte fosche per il futuro dell’Amt. La mobilitazione di oggi prevede un sit-in davanti la sede di via Sant’Euplio e un corteo che raggiungerà la Prefettura.