Un nuovo progetto, una nuova avventura per la famiglia di SUD. Anzi, né un’avventura né un progetto: è proprio un’esigenza, un’urgenza. Nelle mille cose che facciamo, che abbiamo realizzato, con successo, con soddisfazione, da SudPress a SudStyle, dai grandi eventi quali WonderTime alla musica lirica del Teatro Antico di Taormina, abbiamo avvertito un vuoto, una mancanza che sentiamo dover provare a colmare: i nostri giovani! Chi sono? Dove sono? Cosa fanno? Cosa vogliono fare? Cosa pensano?

Provare a raccontarli noi “adulti” è pura presunzione, inutile e persino melenso.

E allora abbiamo deciso di mettergli a disposizione tutto il know how e la struttura consolidati in quasi un decennio di editoria, sperimentale ed innovativa, uno stile ed un metodo assolutamente unici ormai ampiamente riconosciuti.

Quindi, una testata tutta loro, SudLife, (che sarà a giorni anche cartacea), formata da giovanissimi 16/24enni, studenti liceali ed universitari, che potranno parlare dei temi di loro interesse, con i loro linguaggi, nei loro luoghi, con le loro speranze e intemperanze.

Provare ad intercettare un mondo del quale avvertiamo la lontananza, in un sistema malato che impone la marginalità alle energie migliori, a quelle che per definizione hanno cambiato la Storia e il Mondo.

Un sistema vecchio e violento li vuole imbottiti di pillole, inebetiti dai video game, rinchiusi nei recinti di università che sono ospizi e scuole che gli cadono addosso dove si continua ad insegnare quello che ormai si trova in un nanosecondo su wikipedia.

In queste settimane di lavoro, reclutamento, studio, abbiamo scoperto un mondo fantastico, con ragazze e ragazzi pieni di talento e voglia di fare.

Non ci hanno stupito, lo sapevamo, lo sentivamo: i nostri giovani, ancora una volta, sono migliori di noi e salveranno questo mondo di merda che gli stiamo consegnando.

Noi di Sud, nel nostro piccolo, abbiamo deciso di fare quello che possiamo fare: dargli voce, sperando che urlino. Forte!

In bocca al lupo quindi all’unica “adulta” che li seguirà in questa sfida, la direttrice Lucia Murabito che ha accettato di impegnare la sua professionalità nel seguire quello stesso percorso che ha compiuto lei, essendo nata “giornalisticamente” proprio tra le tastiere e le visioni di SUD.

Ai ragazzi nessun augurio, nessun in bocca al lupo, non ne hanno bisogno: perché ce la faranno, nonostante noi!