“Che il comune di Catania sia in difficoltà economiche è sotto gli occhi di tutti, ciò che però appare più evidente è il modo in cui si cerca di mettere la polvere sotto il tappeto per nascondere le reali criticità di un comune che è vicino al dissesto: per tale motivo ho presentato una interrogazione al Ministro degli Interni affinché si faccia luce su questa vicenda”

Giulia Grillo– esponente Movimento Cinque Stelle- è intervenuta sui conti del Comune di Catania presentando una interrogazione al Ministro degli Interni.

L’onorevole, nell’interrogazione, chiede se il Comune di Catania, nell’approvazione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale II semestre 2014 (delibera n. 14 del 2-2-2013), abbia rispettato le norme del DL 267/2000 previste dall’articolo 193 che stabilisce per gli enti locali il rispetto del pareggio finanziario durante la gestione di bilancio.

Oltre a ciò, l’esponente di M5S chiede se le “criticità connesse all’assenza di informazioni in merito agli incarichi di collaborazione autonoma, conferiti nell’esercizio 2013, al ricorso frequente alle anticipazioni di tesoreria, alla ridotta capacità di contrastare l’evasione tributaria rilevate per la delibera n. 121 dell’8/10/2014, riguardante il rendiconto 2013 del Comune di Catania, non possano essere in contrasto con quanto previsto dall’articolo 243–bis del DL 267/2000 in materia di procedura di riequilibrio finanziario pluriennale”.

In conclusione l’onorevole Grillo domanda “quali provvedimenti il Comune intenda intraprendere per verificare se vi siano state eventuali violazioni nella redazione del rendiconto 2013 e del piano di riequilibrio finanziario pluriennale II semestre 2014, alla luce anche dei giudizi negativi espressi dalla Corte dei Conti, sezione di controllo per la Regione Siciliana, del 18/6/2015 in cui si prende in esame il piano di riequilibrio finanziario pluriennale II semestre 2014 del Comune di Catania”.