Non ci siamo più abituati e quasi stranizza. E invece dovrebbe essere la normalità.
La seduta di Consiglio Comunale di ieri ci ha lasciati così, piacevolmente colpiti: da una maggioranza critica e pungolante e da un’Amministrazione pronta ad ammettere le criticità e a spiegare al civico consesso il perché di alcune scelte. A parte l’intervento di qualche consigliere con la pretesa di dare lezioni che avrebbe dovuto praticare quando stava in maggioranza a sostegno della precedente amministrazione i cui esponenti sono finiti in galera o interdetti proprio per l’affaire rifiuti, il dibattito si è svolto con interesse e l’unanime riconoscimento dell’impegno dell’assessore al ramo Fabio Cantarella che ha poi risposto con puntualità, chiarendo cosa accade e cosa si sta facendo per migliorare il servizio. Il video dell’intervento dell’assessore Cantarella.

Certo, abbiamo dovuto aspettare il consigliere Zammataro per avere in un unico intervento il quadro chiaro e puntuale delle difficoltà legate al servizio di raccolta dei rifiuti e spazzamento, ma la seduta di Consiglio Comunale di ieri sembra aver registrato un punto di svolta. Un cambio di rotta netto.

E diciamocelo, non ci siamo abituati a tanta schiettezza e trasparenza. Il tema non era dei più semplici: il servizio di raccolta dei rifiuti e di spazzamento affidato alla Dusty è in un periodo che definirlo “critico” è dire poco. Ma l’assessore Cantarella è stato lì, ad ascoltare e soprattutto a rispondere. E lo ha fatto in maniera semplice e puntuale.

“Ho profondo rispetto per ognuno di voi e del Consiglio Comunale e credo di non essermi mai tirato indietro” ha esordito rispondendo ai 15 consiglieri comunali intervenuti nel corso delle oltre due ore di seduta consiliare. “Ho sempre ascoltato ogni critica e segnalazione. Sono quotidianamente io per primo controllore e su vostra sollecitazione ho io stesso inoltrato numerosissime  segnalazioni ai sorveglianti del corretto svolgimento dell’appalto”.

I punti sui quali l’assessore è chiamato in causa sono parecchi: dalle penali da infliggere alla ditta appaltante alle difficoltà di accesso agli atti avute dai consiglieri pentastellati, dalle criticità evidenti nei tempi e nella frequenza della raccolta dei rifiuti alla scarsa informazione data ai cittadini circa la stretta di vite sulla raccolta differenziata.

La maggioranza è critica. Più dell’opposizione, che sembra essersi dimenticata di essere stata dall’altra parte della barricata; con Daniele Bottino che non ricorda che la Direzione Ecologia è stata quasi azzerata dall’inchiesta Garbage Affaire e Lanfranco Zappalà che “bacchetta” l’amministrazione perché a suo dire avrebbe interrotto il rapporto di comunicazione avviato dall’Amministrazione Bianco (?).

“Quando sono stato nominato assessore non avevo neanche un direttore all’Ecologia che mi firmasse gli atti” ricorda l’assessore Cantarella. “Devo ringraziare la dottoressa Riguccio e la dottoressa Puglisi se sono riuscito a fare ordine”.

“Perché, adesso che c’è stato qualcuno che ha patteggiato, possiamo dirlo ufficialmente: c’è stato un piano criminale dietro la questione rifiuti”, prosegue Cantarella.

“Le penali? Io credo che il Comune abbia risparmiato non comminandole. La ditta precedente ha lasciato la città senza servizio gli ultimi tre giorni di appalto. Recuperare una situazione come questa, con la spazzatura che arriva al primo piano delle abitazioni e l’inciviltà sempre più dilagante, sarebbe stato impossibile. Avremmo rischiato ricorsi”.

“Ma adesso che l’appalto è partito davvero – prosegue Cantarella – stiamo provvedendo ad aprire le procedure di contestazione”.

Sì, perché – come ha ben spiegato l’assessore – alle segnalazioni e alle rimostranze non corrispondono necessariamente le penali: iniziano i contraddittori prima di tutto. La Dusty risponde alle contestazioni e se le risposte sono soddisfacenti la procedura non si chiude con una penale.

I punti da attenzionare? Li semplifica il consigliere Manfredi Zammataro nel suo intervento: “Le cose non funzionano – dichiara Zammataro – e ce lo dobbiamo dire. La differenziata è una scienza e come tale per funzionare ha bisogno di alcuni passaggi obbligatori: occorre dare più informazioni al cittadino, occorre monitorare l’operato della ditta appaltante e va riattivato l’Osservatorio sui rifiuti così che la società civile possa aiutare l’amministrazione nella vera sfida. E cioè nel definire il nuovo le clausole del nuovo contratto, quello della gara settennale”.

“Le difficoltà non mancano – conclude l’assessore Cantarella, ma stiamo cercando di fare il possibile”. E chiarisce i prossimi step: “Gara settennale bandita entro la fine dell’anno, incremento dell’informazioni al cittadino e non solo ai bambini nelle scuole, più controllo del territorio e più sanzioni. Ma non solo. Rispettiamo l’ordinanza del presidente della Regione ma occorre definire i tempi e non possono essere quelli definiti in quel documento, per questo lo abbiamo impugnato. Ad ogni modo abbiamo comunicato alla Regione il cronoprogramma per aumentare le percentuali di raccolta differenziata: vogliamo raggiungere il 17% entro dicembre e il 34% entro giugno 2019”.

I prossimi step? “L’incontro di giovedì con gli operatori del mercato di Piazza Carlo Alberto:gli daremo i mezzi per fare correttamente la raccolta dei rifiuti, ma che si impegnino a lasciare la loro postazione in stato decoroso. Diversamente, dopo un primo periodo di rodaggio potremmo arrivare anche alla sospensione delle licenze”.